Ergastolo, si abolisca quello per le Vittime

Ergastolo, si abolisca quello per le Vittime

Il vero ergastolo è quello che subiscono le Vittime dei reati violenti e i loro familiari. L'ex pm Gherardo Colombo su Il Corriere della Sera, ha fatto un appello per abolire l'ergastolo ostativo. Ovvero quell'ergastolo che si applica a mafiosi, sequestratori, trafficanti di droga e terroristi, che possono avere benefici solo se collaborano con la giustizia. Come Veronesi prima di lui, Colombo sostanzialmente afferma che dopo venti, trent'anni, una persona è cambiata e in virtù dell'articolo 27 della Costituzione secondo cui “le pene devono tendere alla rieducazione del condannato”, deve poter essere valutata da un giudice per ottenere la libertà…
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Il maschicidio esiste?

Il maschicidio esiste?

Esiste una violenza politica e fisica contro il maschio in quanto tale? Insomma, il maschicidio esiste? Proviamo a darne una definizione.  Nel solo mese di agosto 2019 tre donne hanno ucciso i loro compagni o ex compagni. Ecco i loro nomi: Francesco Armigero, 30 anni, Nicola Pizzi, 53 anni, Leonardo Politi, 61 anni.  Non ho sentito parole di sdegno, né da parte della società civile, né da parte della politica. Anzi. Sui social, quando si annuncia l'uccisione di un uomo da parte di una donna, è facile vedere una rimostranza femminile violenta e incivile.   Allora, tenendo conto che il neologismo…
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Vittime della strada, militanti della memoria

Vittime della strada, militanti della memoria

Vittime della strada, militanti della memoria dei loro cari perché non accada ancora.  Nella giornata mondiale in memoria delle Vittime della strada si prenda coscienza che delle loro tragedie non si può smettere di parlare. Non si smetta di dare voce ai familiari delle migliaia di vite interrotte sull'asfalto. Sono state 3378 nel 2017 le persone che hanno lasciato genitori, fratelli, sorelle, costretti a vivere l'ergastolo del dolore, Vittime anche loro della superficialità umana. E lo scrivo con la V maiuscola, per sottolineare il valore “unico” di una condizione invalidante causata dalla generalizzata mancanza di consapevolezza che un mezzo di…
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Omicidio Varani, crudeltà assoluta

Omicidio Varani, crudeltà assoluta

Omicidio Varani, crudeltà assoluta e fine a se stessa Due giovani uomini e un ragazzo. E poi la droga, il sesso, l'omosessualità non accettata e un nulla agghiacciante, sono i protagonisti di uno dei più efferati delitti italiani degli ultimi anni. Marco Prato, uno dei due accusati dell'omicidio di Luca Varani, ha 29 anni. Laureato in scienze politiche alla Luiss, un master a Parigi, organizzatore di eventi e di festini a base di droga, alcol e sesso estremo, ai quali c'è il sospetto che di tanto in tanto partecipasse anche qualche vip. La sua rubrica del cellulare è piena di…
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Malasanità, Rosaria avrà giustizia?

Malasanità, Rosaria avrà giustizia?

Malasanità, rinvio a giudizio per il cardiochirurgo.  Per quello che sembra a tutti gli effetti un caso di malasanità, si intravede un primo significativo risultato, come affermano Enrico Elefante e i suoi legali, Avv.ti Antonio Savarese e Rita Marchitiello del Foro di Nocera Inferiore, che da mesi seguono la complessa vicenda legata alla morte di Maria Rosaria Piccolo, moglie di Enrico, deceduta nel novembre 2013  a causa di quello che verosimilmente sembra profilarsi come un caso di errore medico. Il 10 ottobre 2013, la Sig.ra Maria Rosaria Piccolo è stata sottoposta, presso la Clinica Mediterranea di Napoli, ad uno studio elettrofisiologico con ablaziane transcatetere a causa…
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Omicidio stradale. Bene l’introduzione

Omicidio stradale. Bene l’introduzione

Omicidio stradale. L'introduzione di questo reato è un atto d'amore che cambierà l'approccio alla guida. E' passato qualche anno ormai da quando ho cominciato a lottare per l'introduzione del reato di omicidio stradale. Oggi è un reato a sè! A significare che non bisogna mai scoraggiarsi, mai smettere di lottare per quello in cui si crede. Per la tutela della Vita. Per la Giustizia! Tutti insieme, chi in un modo chi nell'altro, chi perché ha perso qualcuno, chi perché si sente parte di un unico destino, di una sola Vita, le cose le possiamo cambiare! Non dimenticatelo mai. Ci sono voluti…
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La politica tuteli Abele

La politica tuteli Abele

La politica tuteli Abele. C'è poca attenzione verso le Vittime dei reati. C’e' un mondo vasto che intravediamo soltanto. E’ il mondo delle Vittime della violenza. Dei familiari di chi e' stato ucciso. Ci spaventa. Le nostre paure sono tutte lì, realizzate. Solide come pietra. E’ lì quel dolore che lo stesso Gesu', ancora uomo, ha sofferto nella sua carne trafitta. Quel male fisico e dell’anima che ha colpito e macellato il cuore di Sua madre. Impotente di fronte all’ingiustizia, all’assassinio di Suo figlio. Piegata. Scarnificata. Come piegate e scarnificate sono ancora oggi migliaia di persone alle quali è stato…
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Le stragi della sottovalutazione

Le stragi della sottovalutazione

Le stragi della sottovalutazione. Il mondo apra gli occhi. Quella di oggi non è una domenica come le altre, non lo è perché è la giornata mondiale per il ricordo delle Vittime della strada. Non lo è perché oggi si tira una riga sulla conta dei morti e dei feriti degli attentati di Parigi. E' allora una domenica triste, lo è più di ogni altra. E' triste per chi piange un amico, un fratello, un figlio perduto nelle stragi quotidiane della strada. E' triste per ognuno di noi, oggi consapevoli più che mai che la morte può arrivare in un…
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Giornata Mondiale Vittime della Strada

Giornata Mondiale Vittime della Strada

Vittime della strada, presenti a noi stessi per evitare la strage. I familiari delle Vittime della strada, mai, mai avrebbero pensato di indossare quella maglietta, quella pettorina, quella croce. MAI. Un attimo prima di diventare familiari di Vittime della strada, erano esattamente come me, come te che stai leggendo, come chiunque. Persone che stavano svolgendo la loro vita normale. Poi è arrivata un'altra persona, convinta che le regole si possono tranquillamente superare, che se ne frega del fatto che potrebbe succedere qualcosa... Eppure sotto sotto lo sappiamo che se non rispettiamo quelle regole qualcosa può succedere. Anche no, ma anche sì.…
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Carlo Alberto dalla Chiesa, mio padre

Carlo Alberto dalla Chiesa, mio padre

Rita Dalla Chiesa “Quel” 3 settembre ero sola in casa, stavo guardando in televisione un film con Romy Schneider. Avevo aperto la porta del terrazzo per sentire il profumo della mia pianta di gelsomini. Squilla il telefono. E’ Paolo, un mio amico del TG2. “ Spegni la TV e esci. Ti porto a prendere un gelato. Raggiungimi in via Teulada”. Riattacca senza darmi nemmeno il tempo di rispondere. Strano, chi fa questo mestiere sa che niente e nessuno riesce a staccare un giornalista dalla sua redazione, soprattutto se deve andare in onda l’edizione di mezza sera. Spengo con il telecomando…
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Lettera aperta di una madre a chi le ha ucciso un figlio

Lettera aperta di una madre a chi le ha ucciso un figlio

Lettera aperta di Elisabetta Cipollone a chi le ha ucciso il figlio in un omicidio stradale... «Gentile signor C. A., non ci conosciamo, o meglio io non la conosco personalmente. Conosco perfettamente tutti i suoi dati come da verbale di polizia, ma non l'ho mai vista in faccia, guardata negli occhi e non conosco la sua voce. Quella sera maledetta, quando ormai il mio bambino giaceva esanime travolto dalla sua autovettura, probabilmente lei, insieme alla sua famiglia, si era blindato in macchina, vedevo in lontananza le sembianze di sua moglie e dei suoi bimbi e non mi sono avvicinata. L'ho…
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Voglio la pena certa! Rosaria Castellano

Voglio la pena certa! Rosaria Castellano

Rosaria Castellano è la sorella di Nunzia, uccisa a coltellate a Napoli il 14 novembre 2003, dall’ex fidanzato. Rosaria, insieme alla sua famiglia, chiede certezza della pena, il solo modo, spiega, per dare valore a una vita che è stata negata da altri, e per... dare ai familiari la sensazione che lo Stato c’è. Che il sistema giudiziario sa valutare, sa riconoscere la gravità del male fatto e riportare una sorta di equilibrio. Che sa rispettare la memoria di chi non c’è più e la dignità di chi sopravvive. Un equilibrio che non riporta in vita chi è morto, ma…
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Giustizia? Letizia Marcantonio

Giustizia? Letizia Marcantonio

Questa è giustizia? A Parlare è Letizia Marcantonio, mamma di Rossana Jane Wade, uccisa a diciannove anni dal fidanzato. Era il 2 marzo del 1991. Come ti sei sentita quando l’avvocato della difesa in tribunale ha detto: “ Dovete tenere conto della sua giovane eta”? È come se mi avessero dato una coltellata alla schiena, mi sono alzata e sono uscita dall’aula gridando. Come si fa a dire una cosa del genere. Mia figlia era più giovane di lui e non c’è più a causa sua…  Ne hanno tenuto conto? Non subito, ma in appello a Firenze il 15 luglio…
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La perdita di un figlio

La perdita di un figlio

Giuseppe Magnifico, il figlio di Erina Panepucci, è morto il 2 ottobre 2005 a l’Aquila. Aveva ventuno anni appena compiuti... A uccidere lui e a lasciare invalido al cento per cento l'amico Daniele che guidava l'auto, è stato l'impatto con una golf che viaggiava ad alta velocità. E’ sua madre Erina Panepucci a raccontarmi che cosa significa essere Vittima nel nostro sistema giudiziario.  L’uomo che ha distrutto le nostre esistenze, a sei anni di distanza non ha ancora avuto il trattamento penale che dovrebbe avere chi sottrae la vita a un’altra persona. E’ stato condannato a poco più di un…
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L’Aquila, non si dimentichi.

L’Aquila, non si dimentichi.

L'Aquila, 6 aprile 2009. Non si dimentichi. L'Aquila, 25 aprile. Arrivo e mi metto in ascolto del "rumore" del silenzio. Ho visto una città che prima delle 03.32 del 6 aprile 2009 era vestita di vita e che oggi è, ancora, come scarnificata. Ho scattato delle foto che vi mostro insieme alle parole di Vincenzo  Vittorini e di Stefano Cencioni.  Vincenzo, com’è la sua vita oggi?  Totalmente diversa. Ho per fortuna un figlio che ancora vive. Mia moglie gli ha dato una seconda possibilità convincendolo ad andare in gita scolastica a Milano. Federico voleva stare con noi. Lei e la mia figlia più…
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Vittime: non le si abbandoni

Vittime: non le si abbandoni

Basta con l'abbandono delle Vittime. Questo il grido, anche fotografico, di Livio Moiana. Anni fa nel guardare la Tv e leggere i giornali mi arrabbiavo vedendo che l’attenzione era tutta verso i criminali e il loro recupero. Pochissimi parlavano delle Vittime.  Anni fa nel guardare la Tv e leggere i giornali mi arrabbiavo vedendo che l’attenzione era tutta verso i criminali e il loro recupero. Pochissimi parlavano delle Vittime. Era come se, a parte il clamore iniziale, non esistessero più. Poi è stata uccisa mia cugina Mara e ho potuto constatare di persona che chi è sopravvissuto, a sua volta…
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Una persona uccisa non è una candela spenta, è una vita.

Una persona uccisa non è una candela spenta, è una vita.

Non è una candela è una vita, eppure sembra non contare nulla per il sistema giustizia. Antonello aveva solo 31 anni quando, la notte del 7 agosto 2008, e' stato ucciso. Chi lo ha conosciuto conserva in fondo al cuore qualcosa dei suoi bagliori di onestà e di integrità morale. Ricordi unici.  Antonello aveva solo 31 anni quando, la notte del 7 agosto 2008, è stato ucciso. Chi lo ha conosciuto conserva in fondo al cuore qualcosa dei suoi bagliori di onestà e di integrità morale. Ricordi unici. Irripetibili. Quei ricordi che si possono attribuire a un ragazzo solare, sempre…
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La vita va difesa e deve avere un “prezzo”

La vita va difesa e deve avere un “prezzo”

La vita, va difesa. Smettiamo di maltrattarla, spezzarla, buttarla via  "La nostra vita qui e ora è una condicio sine qua non, una condizione senza la quale non c’è null’altro. Possiamo permetterci di svalutarla? Possiamo permetterci di trattarla come carta straccia, come oggetto del desiderio, come mera illusione? Possiamo disprezzarla al punto da perdonare con facilità chi la frantuma? Davvero la libertà pesa più della vita? Un giovane Vittorio Foa, dal carcere in cui si trovava a causa delle sue idee politiche, scriveva che «Ogni vera libertà non può esprimersi altrimenti che nel poter scegliere come rinunciarvi». Ebbene, chi fa del…
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Morti d’indulto

Morti d’indulto

Morti a causa dell'indulto, la responsabilità è anche dello Stato L'indulto fa morti. "Ci sia certezza che la pena corrisponda alla condanna e che la condanna corrisponda al reato, perché in questa certezza soltanto c’è la possibilità di rieducare chi ha commesso la peggiore delle azioni. C’è la solidarietà verso chi quell’azione l’ha ricevuta e il rispetto del senso di sicurezza, che rende i cittadini liberi di vivere senza paura. E tra le cause dell’insicurezza c’è anche l’imperfezione di alcune leggi e il fatto che siano spesso contrastanti, per esempio la legge sull’indulto «è in stridente contrasto con la quasi contemporanea…
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Emergenza carceri: gli istituti vuoti

Emergenza carceri: gli istituti vuoti

Emergenza carcere, sono molti gli istituti vuoti. Che fare? Dati tratti da Associazione Antigone e inchieste giornalistiche. Arghillà (Reggio Calabria) :carcere ultimato nel 2005 con accorgimenti tecnici all'avanguardia. Costo della realizzazione 25 milioni di euro dei contribuenti. Inutilizzato. Mancano la strada d'accesso, le fogne e l'allacciamento idrico. Posti disponibili 358 con possibilità di ampliamento di altri 200 posti. Bovino (Foggia): struttura ultimata. Posti disponibili 120. Mai aperta. Accadia (Foggia): Penitenziario finito nel 1993. Capienza 90 posti. Attualmente proprietà del Comune che lo ha trasformato in una discarica a cielo aperto. Mai utilizzato come carcere. Apricena( Foggia ): Inutilizzato a fini detentivi. Ogni…
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