Ergastolo, si abolisca quello per le Vittime

Ergastolo, si abolisca quello per le Vittime

Il vero ergastolo è quello che subiscono le Vittime dei reati violenti e i loro familiari. L'ex pm Gherardo Colombo su Il Corriere della Sera, ha fatto un appello per abolire l'ergastolo ostativo. Ovvero quell'ergastolo che si applica a mafiosi, sequestratori, trafficanti di droga e terroristi, che possono avere benefici solo se collaborano con la giustizia. Come Veronesi prima di lui, Colombo sostanzialmente afferma che dopo venti, trent'anni, una persona è cambiata e in virtù dell'articolo 27 della Costituzione secondo cui “le pene devono tendere alla rieducazione del condannato”, deve poter essere valutata da un giudice per ottenere la libertà…
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Sovraffollamento, un altro punto di vista

Sovraffollamento, un altro punto di vista

 Sovraffollamento carcerario ed effetti dell'indulto.  (DATI: Carcere Aperto, Ristretti Orizzonti, DAP, ISTAT, Ministero della Giustizia, Viminale, Ministero dell’Interno, Repubblica, Il Corriere). Se si utilizzano parti della ricerca si prega di citare la fonte. Questa ricerca va a integrare quelle che sono state fatte fino ad ora sugli effetti dell’indulto del 2006. Ricerche effettuate da chi è a favore delle misure di clemenza e che non tengono conto né delle vittime dei reati né dei cittadini liberi, che vittime non lo devono diventare.  Una seria riforma della Giustizia deve avere come obiettivo principale la sicurezza dei consociati, la tutela dei cittadini…
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Morti d’indulto

Morti d’indulto

Morti a causa dell'indulto, la responsabilità è anche dello Stato L'indulto fa morti. "Ci sia certezza che la pena corrisponda alla condanna e che la condanna corrisponda al reato, perché in questa certezza soltanto c’è la possibilità di rieducare chi ha commesso la peggiore delle azioni. C’è la solidarietà verso chi quell’azione l’ha ricevuta e il rispetto del senso di sicurezza, che rende i cittadini liberi di vivere senza paura. E tra le cause dell’insicurezza c’è anche l’imperfezione di alcune leggi e il fatto che siano spesso contrastanti, per esempio la legge sull’indulto «è in stridente contrasto con la quasi contemporanea…
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Emergenza carceri: gli istituti vuoti

Emergenza carceri: gli istituti vuoti

Emergenza carcere, sono molti gli istituti vuoti. Che fare? Dati tratti da Associazione Antigone e inchieste giornalistiche. Arghillà (Reggio Calabria) :carcere ultimato nel 2005 con accorgimenti tecnici all'avanguardia. Costo della realizzazione 25 milioni di euro dei contribuenti. Inutilizzato. Mancano la strada d'accesso, le fogne e l'allacciamento idrico. Posti disponibili 358 con possibilità di ampliamento di altri 200 posti. Bovino (Foggia): struttura ultimata. Posti disponibili 120. Mai aperta. Accadia (Foggia): Penitenziario finito nel 1993. Capienza 90 posti. Attualmente proprietà del Comune che lo ha trasformato in una discarica a cielo aperto. Mai utilizzato come carcere. Apricena( Foggia ): Inutilizzato a fini detentivi. Ogni…
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Amnistia e irresponsabilità

Amnistia e irresponsabilità

Amnistia, un atto di irresponsabilità che può vedere la morte di persone innocenti. Amnistia! Lo si grida più o meno ogni cinque anni. Si chiede l’ amnistia per giungere a un qualche provvedimento d’impunita' minore e, alla fine, non risolvere niente. Infatti, statistiche alla mano, il problema carceri aumenta nel tempo. E ogni volta, da decenni, dopo provvedimenti di questo tipo (che si fanno sempre dicendo che a essi seguirà una riforma del sistema che non avviene mai) aumentano anche i reati contro la persona, primo tra tutti l’omicidio volontario, a seguire i furti e le rapine. “Effetti collaterali” a danno dei…
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Tasso di detenzione e sovraffollamento

Tasso di detenzione e sovraffollamento

TASSO DI DETENZIONE: INDICATORE DI INEFFICIENZA Il Tasso di Detenzione mostra un numero relativo alla quantità di detenuti per ogni tot abitanti. E’ un importante indicatore da analizzare, per valutare i risultati delle azioni messe in atto in campo penale. Nel nostro paese per 100.000 abitanti il Tasso di Detenzione è pari a 112,6 detenuti ed è inferiore rispetto alla media in Europa (127,7) e mondiale (156). Per esempio in Francia, Spagna e nel Regno Unito, i Tassi di Detenzione sono superiori a quelli italiani, ma in nessuno di questi paesi c’è lo stesso problema di sovraffollamento che abbiamo noi. Perché?…
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Indulto 2006, gli effetti

Indulto 2006, gli effetti

GLI EFFETTI DELL’INDULTO 2006   Dopo l’indulto, secondo i dati forniti dal Ministro Cancellieri a ottobre del 2013, il numero dei detenuti è cresciuto, rispetto a prima, in media di 7000 soggetti in più ogni anno. Il ritmo di crescita dei detenuti è stato alto per i primi quattro anni successivi, fino a giungere, nel 2009, a un picco di oltre 69.000 presenze in carcere, 30.000 in più di quelli presenti dopo l’applicazione dell’indulto. I promotori dei provvedimenti collettivi di clemenza affermano che chi ha beneficiato dell’indulto del 2006 ha una recidiva più bassa rispetto a chi non ne ha…
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Responsabilità civile Magistrati

Responsabilità civile Magistrati

Un uomo può picchiare brutalmente la compagna per l'ennesima volta, senza subire né la carcerazione, né un processo per direttissima, né un trattamento psicologico. E tutto questo il più delle volte lo scopriamo quell'ennesima volta in cui riesce a ucciderla. Amen. Casi come quello di Pesaro ne accadono ogni giorno. A cosa serve avere firmato la Convenzione di Istanbul se a un uomo che massacra la moglie ( e che lo ha già fatto altre volte), colto in flagranza gli si dà solo un "cartellino giallo" per di più senza controllo, anche se dimostra di non avere capito la gravità del fatto con un " Mica l'ho…
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Barbarie

Barbarie

La vera barbarie  è non riconoscere la nostra dis-umanità Si parla spesso di “barbarie” dentro gli istituti penitenziari, di condizioni ai limiti dell’umano dei detenuti, di reintegrazione. Poco, troppo poco, si parla dei motivi per cui le persone che si trovano ad essere “ristrette” sono in regime di privazione della libertà. Si guarda solo una parte della realtà e così facendo si esclude la possibilità di un intervento libero da ipocrisie, realista, pragmatico ed efficace. Da anni, decenni, si concentra l’attenzione politica, sociale e del volontariato verso chi ha superato il limite della propria libertà. Verso chi della libertà ha…
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Dieci domande sulla giustizia

Dieci domande sulla giustizia

Caro Ministro Cancellieri, per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario lei afferma che bisogna partire “da una nuova prospettiva culturale che consideri la pena detentiva carceraria solo una fra le plurime opzioni possibili, cui debba farsi ricorso solo come extrema ratio”. Sì, bisogna partire da qui, ma senza dimenticare che una partenza contiene numerose tappe, alcune obbligate, se si vuole raggiungere una meta senza girare intorno all’obiettivo per non raggiungerlo mai. E senza lasciare lungo il percorso decine d’innocenti feriti, violati o uccisi da chi disprezza le regole e le vite altrui. Partiamo da un fatto: è il 20 dicembre del…
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Veronesi non lotti per abolire l’ergastolo

Veronesi non lotti per abolire l’ergastolo

Caro Professor Veronesi, la rispetto e la stimo. Ma ho l’obbligo civile e morale, oltre che umano, di rispondere alle sue affermazioni. E sono stupita dal fatto che parole di sostegno a chi vuole abolire l’ergastolo (che di fatto non c’è o si potrebbe evitare collaborando quando è ostativo) vengano da un uomo che conosce il dolore terrificante della perdita di chi si ama occupandosi da sempre di cancro. Una perdita che strappa il cuore quando è dovuta alla scelta arbitraria di chi ha deciso una condanna a morte senza possibilità di appello. Vede professore, da anni sono vicina ai…
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Per chi uccide niente sconti!

Per chi uccide niente sconti!

Milano in questi giorni sembra la scena di un film horror o western. Prima un uomo si aggira per la città in cerca di persone sulle quali sfogare la propria violenza, le proprie frustrazioni. Poi un altro che si sente offeso estrae una pistola e spara al datore di lavoro e a suo figlio di soli 22 anni. Ed ecco che il sistema si mette in moto per capire quale sia il movente, perché sarà quel movente a determinare l’entità della condanna alla quale, tra l’altro, non corrisponderà mai una pena effettivamente scontata. E mai giusta, perché non è il…
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