Veronesi non lotti per abolire l’ergastolo

Veronesi non lotti per abolire l’ergastolo

Caro Professor Veronesi, la rispetto e la stimo. Ma ho l’obbligo civile e morale, oltre che umano, di rispondere alle sue affermazioni. E sono stupita dal fatto che parole di sostegno a chi vuole abolire l’ergastolo (che di fatto non c’è o si potrebbe evitare collaborando quando è ostativo) vengano da un uomo che conosce il dolore terrificante della perdita di chi si ama occupandosi da sempre di cancro. Una perdita che strappa il cuore quando è dovuta alla scelta arbitraria di chi ha deciso una condanna a morte senza possibilità di appello. Vede professore, da anni sono vicina ai…
Leggi il resto
Incapacità di intendere e volere

Incapacità di intendere e volere

Intendere e volere, capacità presente quando si arriva a uccidere?  L’assassino spesso diventa un individuo che ha agito nella completa o nella parziale incapacità di intendere e di volere. Un po’ come quella che proviamo tutti, sostanzialmente, quando ci troviamo nella difficoltà delle scelte che ci presenta la vita. Solo che nell’assassino l’uomo consapevole verrebbe separato da quello istintivo perché, secondo parte della psichiatria forense, «l’Io uccide quando si spezza, per poi integrarsi ancora». Perché questa momentanea incapacità, così pericolo- sa in quanto imprevedibile, non viene considerata come aggravante? Una volta che si è rivelata nella sua brutalità, perché diminuisce la condanna invece di aumentarla se il nostro…
Leggi il resto
Per chi uccide niente sconti!

Per chi uccide niente sconti!

Milano in questi giorni sembra la scena di un film horror o western. Prima un uomo si aggira per la città in cerca di persone sulle quali sfogare la propria violenza, le proprie frustrazioni. Poi un altro che si sente offeso estrae una pistola e spara al datore di lavoro e a suo figlio di soli 22 anni. Ed ecco che il sistema si mette in moto per capire quale sia il movente, perché sarà quel movente a determinare l’entità della condanna alla quale, tra l’altro, non corrisponderà mai una pena effettivamente scontata. E mai giusta, perché non è il…
Leggi il resto
Certezza della pena

Certezza della pena

Certezza della pena = garanzia di libertà, di vivere. Oppure saranno morti annunciate.  Un precedente per omicidio volontario, una condanna a 18 anni (scontata del tutto?) e poi un altro delitto “colposo”. Questi sarebbero i precedenti di Mario Broccolo, il presunto, per ora, assassino di Alessandra Lacullo, uccisa tra Ostia e Acilia giovedì scorso. Perché un uomo notoriamente violento, che aveva già ucciso, ha potuto farlo ancora? Al di là del genere della Vittima e delle dinamiche dell’omicidio, che valore ha la vita umana? Mi viene in mente una frase di Vittorio Foa: «Ogni vera libertà non può esprimersi altrimenti che…
Leggi il resto

Kabobo non sia trattato come “diverso”

Il film dell'orrore andato in scena a Milano ieri mattina si poteva evitare. Si poteva evitare in primis perché una persona che ha mostrato segni di violenza, al di là della sua origine, è un pericolo per la società e deve essere trattenuta, sempre. Stiamo attenti però. Clandestino non significa diverso. Metterlo nella categoria dei diversi alimenta nei suoi confronti un senso di pietà e comprensione che possono in un certo senso giustificare atti di una gravità assoluta. Clandestino significa semplicemente fuori dalla legalità. Ed è la legalità che gli organi dello Stato sono tenuti ad osservare attenendosi alle leggi…
Leggi il resto