Pedopornografia e pedofilia in Italia

Pedopornografia e pedofilia in Italia

Pedo - pornografia e pedofilia. Il monitoraggio della rete web per i reati a sfondo sessuale e pedo-pornografico Uno degli strumenti innovativi introdotti dalla legge n. 269/98 riguarda l’attività di investigazione rivolta alla prevenzione e al contrasto dell’utilizzo della rete web come strumento di sfruttamento a sfondo sessuale e pedo-pornografico del minore. L’organo preposto per il monitoraggio costante della rete sulle attività pedo-pornografiche è la Polizia Postale e delle Comunicazioni. Dal 1998 al primo semestre 2005 (ultimi dati statistici elaborati) l’attività investigativa ha coinvolto circa 178mila siti web, comportando: la decisione di realizzare 2.882 perquisizioni e di denunciare (in stato di libertà) 3.011 persone…
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La vita va difesa e deve avere un “prezzo”

La vita va difesa e deve avere un “prezzo”

La vita, va difesa. Smettiamo di maltrattarla, spezzarla, buttarla via  "La nostra vita qui e ora è una condicio sine qua non, una condizione senza la quale non c’è null’altro. Possiamo permetterci di svalutarla? Possiamo permetterci di trattarla come carta straccia, come oggetto del desiderio, come mera illusione? Possiamo disprezzarla al punto da perdonare con facilità chi la frantuma? Davvero la libertà pesa più della vita? Un giovane Vittorio Foa, dal carcere in cui si trovava a causa delle sue idee politiche, scriveva che «Ogni vera libertà non può esprimersi altrimenti che nel poter scegliere come rinunciarvi». Ebbene, chi fa del…
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La Pas ha fondamento scientifico?

La Pas ha fondamento scientifico?

La Pas: il Ministero della Sanità dichiara che la Sindrome di Alienazione Genitoriale, non risulta inserita nei manuali diagnostici di riferimento. Pas, il Ministero aggiunge che tutte le pubblicazioni al riguardo sono auto-pubblicate, cosi come avviene anche negli Usa, dal momento che non hanno mai ricevuto alcun riconoscimento scientifico. L’Istituto Superiore di Sanità, inoltre, ha voluto sottolineare come sia inutile e scientificamente ingiustificato etichettare un disturbo affettivo in una patologia”. Lo ha detto oggi in Aula, Antonio Borghesi, vicepresidente del gruppo IDV alla Camera, durante lo svolgimento di interpellanze urgenti. “Alla luce di questi fatti chiediamo se il Ministro Balduzzi non…
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Emergenza carceri: gli istituti vuoti

Emergenza carceri: gli istituti vuoti

Emergenza carcere, sono molti gli istituti vuoti. Che fare? Dati tratti da Associazione Antigone e inchieste giornalistiche. Arghillà (Reggio Calabria) :carcere ultimato nel 2005 con accorgimenti tecnici all'avanguardia. Costo della realizzazione 25 milioni di euro dei contribuenti. Inutilizzato. Mancano la strada d'accesso, le fogne e l'allacciamento idrico. Posti disponibili 358 con possibilità di ampliamento di altri 200 posti. Bovino (Foggia): struttura ultimata. Posti disponibili 120. Mai aperta. Accadia (Foggia): Penitenziario finito nel 1993. Capienza 90 posti. Attualmente proprietà del Comune che lo ha trasformato in una discarica a cielo aperto. Mai utilizzato come carcere. Apricena( Foggia ): Inutilizzato a fini detentivi. Ogni…
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Kabobo incompatibile con il carcere?

Kabobo incompatibile con il carcere?

Kabobo: altissima pericolosità ANSA - Benedettelli: altissima pericolosità Kabobo "Apprendo con rammarico - afferma Barbara Benedettelli, Responsabile Nazionale per Fratelli d'Italia del Dipartimento Tutela Vittime - che Kabobo è stato ritenuto incompatibile con il carcere. Chi non lo è? Credo però che anche le sue vittime fossero incompatibili con la terribile morte a cui Kabobo le ha sottoposte. Difficile pensare che neanche un triplice assassinio di quella ferocia rientri in quella 'soluzione estremà che secondo alcuni dovrebbe essere il carcere. Mi auguro - prosegue - che i giudici che dovranno decidere se mandarlo in Opg, sapranno valutare non solo l'altissima…
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Indulto e amnistia. Io dico no!

Indulto e amnistia. Io dico no!

Indulto? Amnistia? Mai. So benissimo che la mia protesta, che è poi la protesta di milioni di cittadini e di milioni di Vittime dei reati, non riuscirà a fermare la scelta di un Parlamento che sa rimandare tutto ciò che può fare bene ai cittadini, e che invece agisce in fretta per tutelare le minoranze. Però questo non toglie che possa esporre senza essere tacciata di giustizialismo o populismo, le ragioni di quello che reputo un fallimento dello Stato, un’ingiustizia con la I maiuscola. Né accusata perché affermo di vedere, proprio nello Stato, il mandante delle violenze che seguiranno, certamente, un indulto e un’amnistia.…
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Sconti automatici? Basta!

Sconti automatici? Basta!

Tre anni e quattro mesi al colpevole. No agli sconti automatici! La condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione per Gabardi El Habib, il pirata della strada che il 10 luglio 2013 travolse e uccise Beatrice Papetti, di soli 16 anni,  è una rarità per quanto riguarda gli omicidi stradali. Ma la pena resta non equa rispetto alla gravità del fatto e al valore immenso del bene sottratto, un bene che non è restituibile: la vita. Ora mi aspetto che il nuovo Ministro della Giustizia Orlando prenda in seria considerazione la possibilità di eliminare gli sconti automatici per quanto riguarda tutti i reati contro la persona. La pena effettiva infatti…
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Amnistia e irresponsabilità

Amnistia e irresponsabilità

Amnistia, un atto di irresponsabilità che può vedere la morte di persone innocenti. Amnistia! Lo si grida più o meno ogni cinque anni. Si chiede l’ amnistia per giungere a un qualche provvedimento d’impunita' minore e, alla fine, non risolvere niente. Infatti, statistiche alla mano, il problema carceri aumenta nel tempo. E ogni volta, da decenni, dopo provvedimenti di questo tipo (che si fanno sempre dicendo che a essi seguirà una riforma del sistema che non avviene mai) aumentano anche i reati contro la persona, primo tra tutti l’omicidio volontario, a seguire i furti e le rapine. “Effetti collaterali” a danno dei…
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La giustizia sta morendo

La giustizia sta morendo

La giustizia sta morendo, non stiamo a guardare Che tristezza l'ennesimo provvedimento che non tiene conto delle Vittime dei reati e di quei liberi cittadini la cui sorte potrebbe diventare terribile, e poi essere considerata un insignificante “effetto collaterale”. Che società è quella che mette davanti al diritto alla vita, all’integrità, alla salute dei cittadini onesti, un altro diritto che potrebbe essere soddisfatto già domani senza, appunto, effetti collaterali? Che civiltà è quella che annullando la pena per alcuni reati annulla la forza della legge e ne svilisce la necessità? La giustizia non può essere clemente con chi abusa della…
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Quando la libertà di uno vale più della vita degli altri. Caso Lucidi

Quando la libertà di uno vale più della vita degli altri. Caso Lucidi

Nel video le parole della mamma di Flaminia durante la  Tavola Rotonda alla Camera del 29 settembre 2010, una storia che si ripete migliaia di volte nel nostro paese..... Nei giorni in cui si parla della scarcerazione di Stefano Lucidi, che uccise i due fidanzati di Roma Flaminia e Giordano, vorrei riproporvi alcuni passi del mio libro Vittime per Sempre.... Io non posso accettare che la vita non abbia "prezzo". Non posso pensare che una vita umana stroncata in un attimo a causa della mancanza di rispetto di quelle regole che sono lì per impedire ciò avvenga, non abbia un valore grande.…
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I diritti delle Vittime

I diritti delle Vittime

I diritti delle Vittime raramente vengono rispettati nonostante siano tutelati a livello internazionale. Le Vittime non hanno scelto di esserlo. Lo sono a causa della scelta di qualcun altro. Lo sono ancora quando la giustizia tutela "prima" i colpevoli; quando un assassino chiede una libertà prematura; quando anche tu, che leggi queste parole, ti dimentichi di Loro. In questo sito la parola Vittime è scritta con la V maiuscola, una scelta che sottolinea il valore “unico” di una condizione immeritata, non voluta, di grande e durevole sofferenza. Anche questa parola, come molte altre nella nostra epoca rovesciata, è spesso utilizzata…
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Vittime per Sempre, perché questo libro

PERCHE' QUESTO LIBRO Tratto da Vittime per Sempre di Barbara Benedettelli ( Aliberti Editore)   “Una Costituzione garantista può menzionare tra le sue pagine solo i diritti degli imputati? Le Vittime hanno il diritto di entrare a pieno titolo in una Carta che viene ritenuta tra le più belle del mondo? Hanno il diritto di avere garanzie di protezione, di solidarietà economica e sociale, di restituzione, in qualche forma condivisa, del gravissimo torto subito?   La giustizia capace di abbracciare la complessità del mondo è quella che afferma un concetto semplice: lo Stato e i singoli cittadini hanno il diritto-dovere di tenere alto il valore…
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Finanziaria e certezza della condanna

Finanziaria e certezza della condanna

"Del doman non v'è certezza", specie per quanto riguarda la nuova finanziaria. Ma oggi ciò che leggo mi rincuora: è previsto l'annullamento della condizionale per chi evade oltre tre milioni di euro. Bene! Ciò significa che, valendo la vita molto di più di tre milioni di euro, anche per l'omicidio stradale lo Stato si comporterà con la stessa durezza. Niente condizionale per chi uccide mentre guida la sua "arma" ubriaco, drogato o nella piena facoltà di scegliere di osservare o meno quelle regole nate per salvarci la vita! Mi spingo oltre: cari Ministri, c'è anche un altro modo per risparmiare…
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Quella maledetta pena sospesa

Quella maledetta pena sospesa

Condannato per maltrattamenti a un anno. Pena sospesa. E durante quella sospensione di una pena che non c'è, che è solo virtuale, può tenere stretta la figlioletta tra le braccia e obbligarla a morire bruciata. Una crudeltà senza pari, che poi, dopo, non appare neanche più crudele. Perché, poverino, stava male, era fuori di testa per la separazione. E allora il buonismo interviene a trasformare quella crudeltà vigliacca in semplice cieca disperazione. Ma in questa storia come in migliaia di altre, c'è un'altra crudeltà, quella di un sistema giudiziario che punta la luce sul reo e sulla sua libertà. Anche…
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Marcia per amnistia a Natale sfregio per Vittime

Marcia per amnistia a Natale sfregio per Vittime

Trovo un grave sfregio verso le Vittime dei reati fare una marcia per l'amnistia proprio il giorno di Natale. Giorno che per molte Vittime di ogni forma di violenza non ha più luci, né colori. Una mancanza di rispetto che calpesta la dignità di chi i reati li subisce. Giorno per altro, lo ricordo, in cui si festeggia il "compleanno" di un uomo che è morto ammazzato in croce, non certo dei delinquenti. Pannella, Napolitano e Cancellieri quel giorno vadano a trovare i familiari delle persone morte ammazzate da plurirecidivi usciti grazie all'indulto del 2006. E magari li accompagnino al…
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Tasso di detenzione e sovraffollamento

Tasso di detenzione e sovraffollamento

TASSO DI DETENZIONE: INDICATORE DI INEFFICIENZA Il Tasso di Detenzione mostra un numero relativo alla quantità di detenuti per ogni tot abitanti. E’ un importante indicatore da analizzare, per valutare i risultati delle azioni messe in atto in campo penale. Nel nostro paese per 100.000 abitanti il Tasso di Detenzione è pari a 112,6 detenuti ed è inferiore rispetto alla media in Europa (127,7) e mondiale (156). Per esempio in Francia, Spagna e nel Regno Unito, i Tassi di Detenzione sono superiori a quelli italiani, ma in nessuno di questi paesi c’è lo stesso problema di sovraffollamento che abbiamo noi. Perché?…
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Indulto 2006, gli effetti

Indulto 2006, gli effetti

GLI EFFETTI DELL’INDULTO 2006   Dopo l’indulto, secondo i dati forniti dal Ministro Cancellieri a ottobre del 2013, il numero dei detenuti è cresciuto, rispetto a prima, in media di 7000 soggetti in più ogni anno. Il ritmo di crescita dei detenuti è stato alto per i primi quattro anni successivi, fino a giungere, nel 2009, a un picco di oltre 69.000 presenze in carcere, 30.000 in più di quelli presenti dopo l’applicazione dell’indulto. I promotori dei provvedimenti collettivi di clemenza affermano che chi ha beneficiato dell’indulto del 2006 ha una recidiva più bassa rispetto a chi non ne ha…
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Investita e uccisa: Credevo fosse un cane

Investita e uccisa: Credevo fosse un cane

La investe, la uccide, pensava che fosse un cane e scappa "Credevo fosse un cane", "Credevo fosse un animale", "Pensavo fosse un pezzo di cartone" e chi più ne ha più ne metta. Sono le frasi che spesso dicono i pirati della strada. E le dicono solo dopo, molto dopo, quando vengono trovati. Quando gli avvocati difensori cominciano a muovere i fili dell'assoluzione per un reato che ancora oggi non è considerato gravissimo: l'omicidio stradale.  E' stato un incidente, si dice. Ma il caso c'entra poco nel 90% degli scontri. Di certo non c'entra qui dove la responsabilità è anche…
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Responsabilità civile Magistrati

Responsabilità civile Magistrati

Un uomo può picchiare brutalmente la compagna per l'ennesima volta, senza subire né la carcerazione, né un processo per direttissima, né un trattamento psicologico. E tutto questo il più delle volte lo scopriamo quell'ennesima volta in cui riesce a ucciderla. Amen. Casi come quello di Pesaro ne accadono ogni giorno. A cosa serve avere firmato la Convenzione di Istanbul se a un uomo che massacra la moglie ( e che lo ha già fatto altre volte), colto in flagranza gli si dà solo un "cartellino giallo" per di più senza controllo, anche se dimostra di non avere capito la gravità del fatto con un " Mica l'ho…
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Marta e Ilaria: nessuno è innocente

Marta e Ilaria: nessuno è innocente

Marta e Ilaria sono morte e siamo tutti colpevoli. Le punizioni devono essere efficaci, proporzionali, dissuasive e tenere conto della gravità del fatto compiuto come afferma l'art.45 della Convenzione di Istanbul, ma per salvare vite occorre agire prima, con durezza, reprimendo già i reati anticipatori anche se, erroneamente, considerati minori. Due giovani donne, Marta Deligia e Ilaria Pagliaruolo, non sarebbero morte se ognuno, in qualsiasi ruolo, avesse fatto il suo dovere con la piena consapevolezza di un fenomeno che deve essere riconosciuto per essere eliminato: il femminicidio. Legislatore, magistrato, forze dell'ordine, cittadini. Nessuno è innocente di fronte a queste morti. Da una parte ci…
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