Cesare Battisti e il diritto di vivere

Cesare Battisti e il diritto di vivere

"Chi ha il diritto di vivere”, Quem tiem direito ao viver". Ce lo dice l'ex-terrorista Cesare Battisti "Chi ha il diritto di vivere”, questo il titolo di una conferenza tenuta nel 2013 da Cesare Battisti al VI forum dell’Università Federale di Santa Catarina a Florianopolis. Compenso 1.500 Real, circa 500 euro, finanziato direttamente dal ministero dell'Educazione. Chi ha il diritto di vivere ce lo dice Battisti. Che ritiene vendetta storica la richiesta legittima di rimpatrio dello Stato Italiano (e dei familiari delle sue Vittime), per scontare la sua condanna. Chiedere che un assassino torni nel suo paese a pagare il prezzo…
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Le stragi della sottovalutazione

Le stragi della sottovalutazione

Le stragi della sottovalutazione. Il mondo apra gli occhi. Quella di oggi non è una domenica come le altre, non lo è perché è la giornata mondiale per il ricordo delle Vittime della strada. Non lo è perché oggi si tira una riga sulla conta dei morti e dei feriti degli attentati di Parigi. E' allora una domenica triste, lo è più di ogni altra. E' triste per chi piange un amico, un fratello, un figlio perduto nelle stragi quotidiane della strada. E' triste per ognuno di noi, oggi consapevoli più che mai che la morte può arrivare in un…
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Stragi da non dimenticare

Stragi da non dimenticare

Stragi come queste non si possono dimenticare. Treno Italicus, 2 agosto 1980: 85 morti e 200 feriti.  Agosto, il mese delle vacanze, della gioia. Un mese però che in passato ha visto la morte cruenta di molte persone in due attentati che non vanno dimenticati mai. Il 2 del 1980 alla Stazione centrale di Bologna, una bomba ha fermato il tempo e insieme molte esistenze. 85 morti e 200 feriti. E il 4 del 1974, quando è stato colpito il treno Italicus: 12 morti e 58 feriti, ancora in provincia di Bologna, una città più volte colpita al cuore. Non…
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Giovanni Falcone

Giovanni Falcone

"La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società. Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione".   Giovanni Falcone 18 maggio 1939-23 maggio 1992
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