Sovraffollamento, un altro punto di vista

Sovraffollamento, un altro punto di vista

 Sovraffollamento carcerario ed effetti dell'indulto.  (DATI: Carcere Aperto, Ristretti Orizzonti, DAP, ISTAT, Ministero della Giustizia, Viminale, Ministero dell’Interno, Repubblica, Il Corriere). Se si utilizzano parti della ricerca si prega di citare la fonte. Questa ricerca va a integrare quelle che sono state fatte fino ad ora sugli effetti dell’indulto del 2006. Ricerche effettuate da chi è a favore delle misure di clemenza e che non tengono conto né delle vittime dei reati né dei cittadini liberi, che vittime non lo devono diventare.  Una seria riforma della Giustizia deve avere come obiettivo principale la sicurezza dei consociati, la tutela dei cittadini…
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Morti d’indulto

Morti d’indulto

Morti a causa dell'indulto, la responsabilità è anche dello Stato L'indulto fa morti. "Ci sia certezza che la pena corrisponda alla condanna e che la condanna corrisponda al reato, perché in questa certezza soltanto c’è la possibilità di rieducare chi ha commesso la peggiore delle azioni. C’è la solidarietà verso chi quell’azione l’ha ricevuta e il rispetto del senso di sicurezza, che rende i cittadini liberi di vivere senza paura. E tra le cause dell’insicurezza c’è anche l’imperfezione di alcune leggi e il fatto che siano spesso contrastanti, per esempio la legge sull’indulto «è in stridente contrasto con la quasi contemporanea…
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Indulto e amnistia. Io dico no!

Indulto e amnistia. Io dico no!

Indulto? Amnistia? Mai. So benissimo che la mia protesta, che è poi la protesta di milioni di cittadini e di milioni di Vittime dei reati, non riuscirà a fermare la scelta di un Parlamento che sa rimandare tutto ciò che può fare bene ai cittadini, e che invece agisce in fretta per tutelare le minoranze. Però questo non toglie che possa esporre senza essere tacciata di giustizialismo o populismo, le ragioni di quello che reputo un fallimento dello Stato, un’ingiustizia con la I maiuscola. Né accusata perché affermo di vedere, proprio nello Stato, il mandante delle violenze che seguiranno, certamente, un indulto e un’amnistia.…
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Amnistia e irresponsabilità

Amnistia e irresponsabilità

Amnistia, un atto di irresponsabilità che può vedere la morte di persone innocenti. Amnistia! Lo si grida più o meno ogni cinque anni. Si chiede l’ amnistia per giungere a un qualche provvedimento d’impunita' minore e, alla fine, non risolvere niente. Infatti, statistiche alla mano, il problema carceri aumenta nel tempo. E ogni volta, da decenni, dopo provvedimenti di questo tipo (che si fanno sempre dicendo che a essi seguirà una riforma del sistema che non avviene mai) aumentano anche i reati contro la persona, primo tra tutti l’omicidio volontario, a seguire i furti e le rapine. “Effetti collaterali” a danno dei…
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Marcia per amnistia a Natale sfregio per Vittime

Marcia per amnistia a Natale sfregio per Vittime

Trovo un grave sfregio verso le Vittime dei reati fare una marcia per l'amnistia proprio il giorno di Natale. Giorno che per molte Vittime di ogni forma di violenza non ha più luci, né colori. Una mancanza di rispetto che calpesta la dignità di chi i reati li subisce. Giorno per altro, lo ricordo, in cui si festeggia il "compleanno" di un uomo che è morto ammazzato in croce, non certo dei delinquenti. Pannella, Napolitano e Cancellieri quel giorno vadano a trovare i familiari delle persone morte ammazzate da plurirecidivi usciti grazie all'indulto del 2006. E magari li accompagnino al…
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Custodia cautelare, il 40% grazie ai tre gradi di giudizio

Custodia cautelare, il 40% grazie ai tre gradi di giudizio

CUSTODIA CAUTELARE: IL 40% DEI DETENUTI SONO IN ATTESA DI GIUDIZIO. DAVVERO POTREBBERO RISULTARE TUTTI INNOCENTI? Dei 64.564 detenuti presenti nelle carceri italiane a ottobre del 2013, 24.744 sono in attesa di giudizio (o custodia cautelare). Ma quando si dice che il 40% di chi si trova a questa misura potrebbe essere innocente, bisogna tenere presenti diverse varianti. Innanzitutto va specificato che chi si trova a scontare il carcere in attesa di giudizio è socialmente pericoloso; potrebbero fuggire, reiterare o inquinare le prove a suo carico; è stato colto in flagranza di reato; ha un apparato probatorio notevole con evidenza…
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Dieci domande sulla giustizia

Dieci domande sulla giustizia

Caro Ministro Cancellieri, per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario lei afferma che bisogna partire “da una nuova prospettiva culturale che consideri la pena detentiva carceraria solo una fra le plurime opzioni possibili, cui debba farsi ricorso solo come extrema ratio”. Sì, bisogna partire da qui, ma senza dimenticare che una partenza contiene numerose tappe, alcune obbligate, se si vuole raggiungere una meta senza girare intorno all’obiettivo per non raggiungerlo mai. E senza lasciare lungo il percorso decine d’innocenti feriti, violati o uccisi da chi disprezza le regole e le vite altrui. Partiamo da un fatto: è il 20 dicembre del…
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