Nulla accade per caso

Nulla accade per caso

Ogni avvenimento, conscio o inconscio, voluto o accidentale, lieto o sofferto, si presenta per un motivo ben preciso. E’ una lezione che è necessario imparare. Nulla accade per caso. Ecco perché ringrazio anche chi mi ha fatto del male. Se lo ha fatto, se mi ha ferita, è perché io gliel’ho permesso, oppure perché in quel momento avevo bisogno di quel tipo di lezione. Chiediti il motivo di ogni cosa che accade e abbandona il ruolo di vittima che t’impone di vedere le responsabilità sempre e solo al di fuori di te. Assumiti le tue. Non sempre è facile trovare…
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L’altro è solo cosa? E facile fargli male

L’altro è solo cosa? E facile fargli male

Se l'altro è solo "cosa" allora è facile fargli del male "Ciò che manca ancora oggi nonostante l'alto grado di civiltà, è il sentimento profondo del rispetto per l'altro, al di là dell'utilità che l'altro può avere per noi stessi e per il mondo. È più facile uccidere e fare del male a qualcuno se per noi è solo cosa. Ci vuole poco a sopprimere il prossimo se è solo mezzo di godimento, superficie scivolosa su cui è impossibile fermarsi per più di un istante, individuo da allontanare o da distruggere se si avvicina troppo a un territorio che consideriamo nostro. Quello che fa…
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Montesquieu, lo spirito delle leggi

Lo spirito delle leggi di Montesquieu "La libertà è il diritto di fare ciò che le leggi permettono. Se un cittadino potesse fare ciò che le leggi proibiscono non ci sarebbe più libertà." "Le istituzioni e le leggi dei vari popoli non costituiscono qualcosa di casuale e arbitrario, ma sono strettamente condizionate dalla natura dei popoli stessi, dai loro costumi, dalla loro religione e sicuramente anche dal clima. Al pari di ogni essere vivente anche gli uomini, e quindi le società, sono sottoposte a regole fondamentali che scaturiscono dall'intreccio stesso delle cose. Queste regole non debbono considerarsi assolute, cioè indipendenti dallo…
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Certezza della pena

Certezza della pena

Certezza della pena = garanzia di libertà, di vivere. Oppure saranno morti annunciate.  Un precedente per omicidio volontario, una condanna a 18 anni (scontata del tutto?) e poi un altro delitto “colposo”. Questi sarebbero i precedenti di Mario Broccolo, il presunto, per ora, assassino di Alessandra Lacullo, uccisa tra Ostia e Acilia giovedì scorso. Perché un uomo notoriamente violento, che aveva già ucciso, ha potuto farlo ancora? Al di là del genere della Vittima e delle dinamiche dell’omicidio, che valore ha la vita umana? Mi viene in mente una frase di Vittorio Foa: «Ogni vera libertà non può esprimersi altrimenti che…
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