Immigrazione, giustizia e buonismo

Immigrazione, giustizia e buonismo

Giustizia sfumata nel buonismo di chi è per l'immigrazione incontrollata. Dov'è finita la mia bella Rimini? Dov'è la Romagna felix che trent'anni fa potevo girare in lungo e in largo da sola, giorno e notte, senza paura? La scorsa estate sulle stesse spiagge nelle quali da adolescente correvo felice anche la sera, c'è stato uno stupro da arancia meccanica. Pochi giorni fa, all'alba, una giovane turista ha subito violenza in uno dei viali di maggiore passaggio che legano la Rimini felliniana a quella che un tempo era chiamata la Perla Verde: Riccione. Quante volte, a vent'anni, l'ho percorsa in bicicletta…
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Baby gang e imputabilità

Baby gang e imputabilità

Baby gang e "branchi" di minori violenti: non possono essere lasciati impuniti. Sono gli uomini e le donne di domani.  Hanno tra i 12 e i 17 anni (a volte anche meno) i "baby terroristi urbani" che negli ultimi due mesi sono balzati agli orrori delle cronache. Orrori sì, non onori, come quelli che poi credono di avere, dopo le aggressioni, vantandosi tra di loro e sui social della ferocia di cui sono stati capaci. Per alcuni è un'iniziazione, un ingresso nel club della malavita, per altri un passatempo o un modus vivendi già acquisito nonostante la giovane età. Per tutti…
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Sovraffollamento, un altro punto di vista

Sovraffollamento, un altro punto di vista

 Sovraffollamento carcerario ed effetti dell'indulto.  (DATI: Carcere Aperto, Ristretti Orizzonti, DAP, ISTAT, Ministero della Giustizia, Viminale, Ministero dell’Interno, Repubblica, Il Corriere). Se si utilizzano parti della ricerca si prega di citare la fonte. Questa ricerca va a integrare quelle che sono state fatte fino ad ora sugli effetti dell’indulto del 2006. Ricerche effettuate da chi è a favore delle misure di clemenza e che non tengono conto né delle vittime dei reati né dei cittadini liberi, che vittime non lo devono diventare.  Una seria riforma della Giustizia deve avere come obiettivo principale la sicurezza dei consociati, la tutela dei cittadini…
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Legittima difesa?

Legittima difesa?

Ragazza arrestata dopo avere accoltellato il padre per difendere la madre aggredita. E' legittima difesa? "Ragazza di 17 anni è stata arrestata dalla Polizia per il tentato omicidio del padre, un albanese di 44 anni con precedenti per droga, che ha accoltellato al torace perché stava aggredendo sua madre all'interno dell' appartamento in cui vivono in via Monte Rotondo, a Milano. È accaduto attorno alle 21.50 di venerdì, quando l'uomo ha picchiato la ex moglie mettendole le mani al collo. La ragazzina ha tentato di difendere la madre e, non riuscendo a liberarla dalla presa, ha colpito il padre con una…
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Malasanità, Rosaria avrà giustizia?

Malasanità, Rosaria avrà giustizia?

Malasanità, rinvio a giudizio per il cardiochirurgo.  Per quello che sembra a tutti gli effetti un caso di malasanità, si intravede un primo significativo risultato, come affermano Enrico Elefante e i suoi legali, Avv.ti Antonio Savarese e Rita Marchitiello del Foro di Nocera Inferiore, che da mesi seguono la complessa vicenda legata alla morte di Maria Rosaria Piccolo, moglie di Enrico, deceduta nel novembre 2013  a causa di quello che verosimilmente sembra profilarsi come un caso di errore medico. Il 10 ottobre 2013, la Sig.ra Maria Rosaria Piccolo è stata sottoposta, presso la Clinica Mediterranea di Napoli, ad uno studio elettrofisiologico con ablaziane transcatetere a causa…
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Omicidio stradale. Bene l’introduzione

Omicidio stradale. Bene l’introduzione

Omicidio stradale. L'introduzione di questo reato è un atto d'amore che cambierà l'approccio alla guida. E' passato qualche anno ormai da quando ho cominciato a lottare per l'introduzione del reato di omicidio stradale. Oggi è un reato a sè! A significare che non bisogna mai scoraggiarsi, mai smettere di lottare per quello in cui si crede. Per la tutela della Vita. Per la Giustizia! Tutti insieme, chi in un modo chi nell'altro, chi perché ha perso qualcuno, chi perché si sente parte di un unico destino, di una sola Vita, le cose le possiamo cambiare! Non dimenticatelo mai. Ci sono voluti…
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Le leggi come la pancia della mamma

Le leggi come la pancia della mamma

Le leggi come la panica della mamma? Sì. Pensaci. C'è un giorno nella tua vita, un giorno importante, credo che non ce ne siano altri così importanti. Quel giorno tua madre e tuo padre sono in fibrillazione. Lei ha paura del dolore che arriva piano ma poi diventa così forte che ti sembra di morire. Lui suda, si agita, cammina avanti e indietro e forse vorrebbe essere al posto suo. Fa male. Fa tanto male. Non sono sicura che un uomo sopporterebbe tutto quel male, senza offesa. Ma poi a un certo punto esce la testolina. Quell'esserino non è poi…
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La politica tuteli Abele

La politica tuteli Abele

La politica tuteli Abele. C'è poca attenzione verso le Vittime dei reati. C’e' un mondo vasto che intravediamo soltanto. E’ il mondo delle Vittime della violenza. Dei familiari di chi e' stato ucciso. Ci spaventa. Le nostre paure sono tutte lì, realizzate. Solide come pietra. E’ lì quel dolore che lo stesso Gesu', ancora uomo, ha sofferto nella sua carne trafitta. Quel male fisico e dell’anima che ha colpito e macellato il cuore di Sua madre. Impotente di fronte all’ingiustizia, all’assassinio di Suo figlio. Piegata. Scarnificata. Come piegate e scarnificate sono ancora oggi migliaia di persone alle quali è stato…
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Emilou Arvesù e il pugile che l’ha uccisa “per caso”

Emilou Arvesù e il pugile che l’ha uccisa “per caso”

Tratto da Vittime per Sempre: "È venerdì 6 agosto 2010. Milano è semivuota. Emilou Arvesu, quarantun anni, filippina, è al suo ultimo giorno di lavoro prima delle vacanze. La donna attraversa viale Abruzzi dopo aver lasciato il più piccolo dei due figli in piscina, Rasel, undici anni. Il vento le sposta i capelli neri e lisci che fanno da contorno a un viso regolare. Pochi passi sul marciapiede e un giorno di sole diventa notte di tenebra. Nessuno sceneggiatore, nessun romanziere, nessun regista. Questa è la vita vera. (altro…)
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Fabrizio Corona e la “squilibrizia”

Fabrizio Corona e la “squilibrizia”

Fabrizio Corona non è il male assoluto. Il male è la "squilibrizia" che governa il mondo. Fabrizio Corona è in carcere, ostativo per i primi anni, mentre Renato Vallanzasca, condannato a quattro ergastoli per omicidio, di giorno lavora in centro a Milano come un Renato qualsiasi. Ciò non significa che il primo sia uno stinco di santo, ma piuttosto che invece di giustizia possiamo chiamarla “squilibrizia”. A fronte di un Corona in carcere abbiamo un Kabobo, che aveva già esercitato la violenza in un breve passaggio in cella con atti di vandalismo, che può circolare come un fantasma per la…
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Giornata Mondiale Vittime della Strada

Giornata Mondiale Vittime della Strada

Vittime della strada, presenti a noi stessi per evitare la strage. I familiari delle Vittime della strada, mai, mai avrebbero pensato di indossare quella maglietta, quella pettorina, quella croce. MAI. Un attimo prima di diventare familiari di Vittime della strada, erano esattamente come me, come te che stai leggendo, come chiunque. Persone che stavano svolgendo la loro vita normale. Poi è arrivata un'altra persona, convinta che le regole si possono tranquillamente superare, che se ne frega del fatto che potrebbe succedere qualcosa... Eppure sotto sotto lo sappiamo che se non rispettiamo quelle regole qualcosa può succedere. Anche no, ma anche sì.…
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Carlo Alberto dalla Chiesa, mio padre

Carlo Alberto dalla Chiesa, mio padre

Rita Dalla Chiesa “Quel” 3 settembre ero sola in casa, stavo guardando in televisione un film con Romy Schneider. Avevo aperto la porta del terrazzo per sentire il profumo della mia pianta di gelsomini. Squilla il telefono. E’ Paolo, un mio amico del TG2. “ Spegni la TV e esci. Ti porto a prendere un gelato. Raggiungimi in via Teulada”. Riattacca senza darmi nemmeno il tempo di rispondere. Strano, chi fa questo mestiere sa che niente e nessuno riesce a staccare un giornalista dalla sua redazione, soprattutto se deve andare in onda l’edizione di mezza sera. Spengo con il telecomando…
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Lettera aperta di una madre a chi le ha ucciso un figlio

Lettera aperta di una madre a chi le ha ucciso un figlio

Lettera aperta di Elisabetta Cipollone a chi le ha ucciso il figlio in un omicidio stradale... «Gentile signor C. A., non ci conosciamo, o meglio io non la conosco personalmente. Conosco perfettamente tutti i suoi dati come da verbale di polizia, ma non l'ho mai vista in faccia, guardata negli occhi e non conosco la sua voce. Quella sera maledetta, quando ormai il mio bambino giaceva esanime travolto dalla sua autovettura, probabilmente lei, insieme alla sua famiglia, si era blindato in macchina, vedevo in lontananza le sembianze di sua moglie e dei suoi bimbi e non mi sono avvicinata. L'ho…
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Voglio la pena certa! Rosaria Castellano

Voglio la pena certa! Rosaria Castellano

Rosaria Castellano è la sorella di Nunzia, uccisa a coltellate a Napoli il 14 novembre 2003, dall’ex fidanzato. Rosaria, insieme alla sua famiglia, chiede certezza della pena, il solo modo, spiega, per dare valore a una vita che è stata negata da altri, e per... dare ai familiari la sensazione che lo Stato c’è. Che il sistema giudiziario sa valutare, sa riconoscere la gravità del male fatto e riportare una sorta di equilibrio. Che sa rispettare la memoria di chi non c’è più e la dignità di chi sopravvive. Un equilibrio che non riporta in vita chi è morto, ma…
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Giustizia? Letizia Marcantonio

Giustizia? Letizia Marcantonio

Questa è giustizia? A Parlare è Letizia Marcantonio, mamma di Rossana Jane Wade, uccisa a diciannove anni dal fidanzato. Era il 2 marzo del 1991. Come ti sei sentita quando l’avvocato della difesa in tribunale ha detto: “ Dovete tenere conto della sua giovane eta”? È come se mi avessero dato una coltellata alla schiena, mi sono alzata e sono uscita dall’aula gridando. Come si fa a dire una cosa del genere. Mia figlia era più giovane di lui e non c’è più a causa sua…  Ne hanno tenuto conto? Non subito, ma in appello a Firenze il 15 luglio…
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Pedofilia, parla Massimiliano Frassi

Pedofilia, parla Massimiliano Frassi

Massimiliano Frassi è il fondatore dell’Associazione Prometeo onlus, che da diversi anni si occupa di lotta alla pedofilia. Lavora per creare una presa di coscienza del problema da parte della società.  Massimiliano come hai cominciato questo percorso nel sociale? Ho cominciato come obiettore di coscienza occupandomi di disagio grave negli adulti. Mi sono buttato dentro queste vite alla deriva: drogati, alcolizzati, vagabondi e mi sono trovato assunto in un centro di ascolto alla stazione. Da lì ho cominciato a fare conferenze con l’intento di sensibilizzare la gente su queste realtà che facevano paura ma che devono essere conosciute per poterle…
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L’ergastolo del dolore. Intervista a Rosanna Landi

L’ergastolo del dolore. Intervista a Rosanna Landi

Qui una piccola parte del Diario dell’Assenza che Rosanna Landi ha scritto nei due anni successivi alla morte violenta del marito Roberto.  Sono Roberto Landi, ex assessore comunale di Villaricca (Napoli) e titolare di un centro medico, e sono morto a 47 anni, il 23 aprile del 2009, pensando forte, e un’ultima volta, ai miei figli e a mia moglie. Lo credevo un agente immobiliare. Per questo gli avevo affidato 300 mila euro solo qualche settimana prima di scoprire la truffa: non ha comprato nessuna casa. Ha tenuto i soldi. Minaccio di denunciarlo e lo piego. Viene a prendermi per restituire il denaro.…
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L’Aquila, non si dimentichi.

L’Aquila, non si dimentichi.

L'Aquila, 6 aprile 2009. Non si dimentichi. L'Aquila, 25 aprile. Arrivo e mi metto in ascolto del "rumore" del silenzio. Ho visto una città che prima delle 03.32 del 6 aprile 2009 era vestita di vita e che oggi è, ancora, come scarnificata. Ho scattato delle foto che vi mostro insieme alle parole di Vincenzo  Vittorini e di Stefano Cencioni.  Vincenzo, com’è la sua vita oggi?  Totalmente diversa. Ho per fortuna un figlio che ancora vive. Mia moglie gli ha dato una seconda possibilità convincendolo ad andare in gita scolastica a Milano. Federico voleva stare con noi. Lei e la mia figlia più…
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Fabio Polenghi, intervista a Isa

Fabio Polenghi, intervista a Isa

Intervista a Elisabetta Polenghi , sorella di Fabio, ucciso a Bangkok Vorrei sentirmi orgogliosa di fare parte di una nazione che non dimentica i suoi cittadini anche quando sono altrove. Vorrei vedere un' immagine di sanità politica, di rispetto verso la persona.  A parlare e' Elisabetta Polenghi, sorella di Fabio, fotoreporter scomparso il 19 maggio 2010 a Bangkok, durante l’assalto finale dell’esercito governativo all’accampamento delle camice rosse. Non importa dov'è stato ucciso. Era uno di noi. E la sua famiglia chiede di non essere lasciata sola nella ricerca di una verità difficile da trovare in un contesto sovranazionale.   “Quando sei…
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Vittime: non le si abbandoni

Vittime: non le si abbandoni

Basta con l'abbandono delle Vittime. Questo il grido, anche fotografico, di Livio Moiana. Anni fa nel guardare la Tv e leggere i giornali mi arrabbiavo vedendo che l’attenzione era tutta verso i criminali e il loro recupero. Pochissimi parlavano delle Vittime.  Anni fa nel guardare la Tv e leggere i giornali mi arrabbiavo vedendo che l’attenzione era tutta verso i criminali e il loro recupero. Pochissimi parlavano delle Vittime. Era come se, a parte il clamore iniziale, non esistessero più. Poi è stata uccisa mia cugina Mara e ho potuto constatare di persona che chi è sopravvissuto, a sua volta…
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