Cesare Battisti e il diritto di vivere

Cesare Battisti e il diritto di vivere

"Chi ha il diritto di vivere”, Quem tiem direito ao viver". Ce lo dice l'ex-terrorista Cesare Battisti "Chi ha il diritto di vivere”, questo il titolo di una conferenza tenuta nel 2013 da Cesare Battisti al VI forum dell’Università Federale di Santa Catarina a Florianopolis. Compenso 1.500 Real, circa 500 euro, finanziato direttamente dal ministero dell'Educazione. Chi ha il diritto di vivere ce lo dice Battisti. Che ritiene vendetta storica la richiesta legittima di rimpatrio dello Stato Italiano (e dei familiari delle sue Vittime), per scontare la sua condanna. Chiedere che un assassino torni nel suo paese a pagare il prezzo…
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Bambina stuprata e uccisa. Quale pena?

Bambina stuprata e uccisa. Quale pena?

Una bambina è stata uccisa. Quale pena? Una bambina di 10 anni stuprata e poi buttata via, a morire affogata. Maria Ungureanu. Chi ha dato una morte terribile a una bambina di appena 10 anni cosa merita? Pietà? Perdono? Amore? Un'altra possibilità perché "non voleva? Io sono per il libero arbitrio. Chi non paga le tasse quando viene scoperto dice che non voleva. C'è pietà per lui? No. (A meno che non sia un ultra miliardario!). Se non paghi il mutuo ti portano via la casa? (Si). Chi uccide alla fine ha sempre una ragione, reale (e non esiste) o…
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Chiara Insidioso e la pena ridotta. Via l’Appello!

Chiara Insidioso e la pena ridotta. Via l’Appello!

Chiara Insidioso merita giustizia non una pena ridotta per chi le ha fatto così male. Chiara è stata massacrata (letteralmente) dal suo fidanzato Maurizio Falcioni. Aveva 19 anni nel 2013. Le ci sono voluti mesi per uscire dallo stato di coma. Ora muove solo due dita per comunicare, per il resto è immobile.  Lui in primo grado è stato condannato a 20 anni di reclusione ( che nei fatti sono già molti meno dal momento che esistono gli sconti automatici e il rito abbreviato di cui Falcioni si è naturalmente avvalso). Oggi la prima corte di Appello ha ridotto quella…
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Tommy “dentro”, Alessi fuori?

Tommy “dentro”, Alessi fuori?

Tommy Onofri dentro una bara. Mario Alessi fuori?  Tommy non c'è più. Chi l'ha ucciso, nel 2016 grazie allo scadere dei termini per la richiesta, potrebbe avere la possibilità di lavorare esternamente al carcere. Se ne parlò nel 2013, poi silenzio. Se ne riparlò nel maggio del 2015 e poi ancora silenzio. Se ne parla ora che mamma Pala Pellinghelli fa un appello: Mario Alessi e gli altri devono scontare tutta la condanna.  Tommy è stato condannato a morte, quando aveva solo 18 mesi. La sua famiglia all'ergastolo perenne del dolore. Chi lo ha ucciso deve pagare per quello che…
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Voglio la pena certa! Rosaria Castellano

Voglio la pena certa! Rosaria Castellano

Rosaria Castellano è la sorella di Nunzia, uccisa a coltellate a Napoli il 14 novembre 2003, dall’ex fidanzato. Rosaria, insieme alla sua famiglia, chiede certezza della pena, il solo modo, spiega, per dare valore a una vita che è stata negata da altri, e per... dare ai familiari la sensazione che lo Stato c’è. Che il sistema giudiziario sa valutare, sa riconoscere la gravità del male fatto e riportare una sorta di equilibrio. Che sa rispettare la memoria di chi non c’è più e la dignità di chi sopravvive. Un equilibrio che non riporta in vita chi è morto, ma…
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La perdita di un figlio

La perdita di un figlio

Giuseppe Magnifico, il figlio di Erina Panepucci, è morto il 2 ottobre 2005 a l’Aquila. Aveva ventuno anni appena compiuti... A uccidere lui e a lasciare invalido al cento per cento l'amico Daniele che guidava l'auto, è stato l'impatto con una golf che viaggiava ad alta velocità. E’ sua madre Erina Panepucci a raccontarmi che cosa significa essere Vittima nel nostro sistema giudiziario.  L’uomo che ha distrutto le nostre esistenze, a sei anni di distanza non ha ancora avuto il trattamento penale che dovrebbe avere chi sottrae la vita a un’altra persona. E’ stato condannato a poco più di un…
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Kabobo incompatibile con il carcere?

Kabobo incompatibile con il carcere?

Kabobo: altissima pericolosità ANSA - Benedettelli: altissima pericolosità Kabobo "Apprendo con rammarico - afferma Barbara Benedettelli, Responsabile Nazionale per Fratelli d'Italia del Dipartimento Tutela Vittime - che Kabobo è stato ritenuto incompatibile con il carcere. Chi non lo è? Credo però che anche le sue vittime fossero incompatibili con la terribile morte a cui Kabobo le ha sottoposte. Difficile pensare che neanche un triplice assassinio di quella ferocia rientri in quella 'soluzione estremà che secondo alcuni dovrebbe essere il carcere. Mi auguro - prosegue - che i giudici che dovranno decidere se mandarlo in Opg, sapranno valutare non solo l'altissima…
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Sconti automatici? Basta!

Sconti automatici? Basta!

Tre anni e quattro mesi al colpevole. No agli sconti automatici! La condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione per Gabardi El Habib, il pirata della strada che il 10 luglio 2013 travolse e uccise Beatrice Papetti, di soli 16 anni,  è una rarità per quanto riguarda gli omicidi stradali. Ma la pena resta non equa rispetto alla gravità del fatto e al valore immenso del bene sottratto, un bene che non è restituibile: la vita. Ora mi aspetto che il nuovo Ministro della Giustizia Orlando prenda in seria considerazione la possibilità di eliminare gli sconti automatici per quanto riguarda tutti i reati contro la persona. La pena effettiva infatti…
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La giustizia sta morendo

La giustizia sta morendo

La giustizia sta morendo, non stiamo a guardare Che tristezza l'ennesimo provvedimento che non tiene conto delle Vittime dei reati e di quei liberi cittadini la cui sorte potrebbe diventare terribile, e poi essere considerata un insignificante “effetto collaterale”. Che società è quella che mette davanti al diritto alla vita, all’integrità, alla salute dei cittadini onesti, un altro diritto che potrebbe essere soddisfatto già domani senza, appunto, effetti collaterali? Che civiltà è quella che annullando la pena per alcuni reati annulla la forza della legge e ne svilisce la necessità? La giustizia non può essere clemente con chi abusa della…
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Quando la libertà di uno vale più della vita degli altri. Caso Lucidi

Quando la libertà di uno vale più della vita degli altri. Caso Lucidi

Nel video le parole della mamma di Flaminia durante la  Tavola Rotonda alla Camera del 29 settembre 2010, una storia che si ripete migliaia di volte nel nostro paese..... Nei giorni in cui si parla della scarcerazione di Stefano Lucidi, che uccise i due fidanzati di Roma Flaminia e Giordano, vorrei riproporvi alcuni passi del mio libro Vittime per Sempre.... Io non posso accettare che la vita non abbia "prezzo". Non posso pensare che una vita umana stroncata in un attimo a causa della mancanza di rispetto di quelle regole che sono lì per impedire ciò avvenga, non abbia un valore grande.…
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Vittime per Sempre, perché questo libro

PERCHE' QUESTO LIBRO Tratto da Vittime per Sempre di Barbara Benedettelli ( Aliberti Editore)   “Una Costituzione garantista può menzionare tra le sue pagine solo i diritti degli imputati? Le Vittime hanno il diritto di entrare a pieno titolo in una Carta che viene ritenuta tra le più belle del mondo? Hanno il diritto di avere garanzie di protezione, di solidarietà economica e sociale, di restituzione, in qualche forma condivisa, del gravissimo torto subito?   La giustizia capace di abbracciare la complessità del mondo è quella che afferma un concetto semplice: lo Stato e i singoli cittadini hanno il diritto-dovere di tenere alto il valore…
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Finanziaria e certezza della condanna

Finanziaria e certezza della condanna

"Del doman non v'è certezza", specie per quanto riguarda la nuova finanziaria. Ma oggi ciò che leggo mi rincuora: è previsto l'annullamento della condizionale per chi evade oltre tre milioni di euro. Bene! Ciò significa che, valendo la vita molto di più di tre milioni di euro, anche per l'omicidio stradale lo Stato si comporterà con la stessa durezza. Niente condizionale per chi uccide mentre guida la sua "arma" ubriaco, drogato o nella piena facoltà di scegliere di osservare o meno quelle regole nate per salvarci la vita! Mi spingo oltre: cari Ministri, c'è anche un altro modo per risparmiare…
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L’ergastolo non va abolito

L’ergastolo non va abolito

L'ergastolo, che poi solo in rari casi è tale, non va abolito. Ecco perché. Da anni sono vicina ai familiari di chi è stato ucciso. E insieme a loro lotto per contrastare un sistema che nega loro giustizia. Che non dà valore alle azioni, a quello che producono e soprattutto alle nostre vite. Tempo fa il professor Veronesi ha affermato che “dopo dieci anni sia possibile liberare anche l’omicida più indiavolato senza pericolo per la collettività”.  Il professore (che stimo) aveva affermato che il male non esiste nell’uomo, che ha soltanto un’origine ambientale e non genetica dunque condannare un uomo…
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Custodia cautelare, il 40% grazie ai tre gradi di giudizio

Custodia cautelare, il 40% grazie ai tre gradi di giudizio

CUSTODIA CAUTELARE: IL 40% DEI DETENUTI SONO IN ATTESA DI GIUDIZIO. DAVVERO POTREBBERO RISULTARE TUTTI INNOCENTI? Dei 64.564 detenuti presenti nelle carceri italiane a ottobre del 2013, 24.744 sono in attesa di giudizio (o custodia cautelare). Ma quando si dice che il 40% di chi si trova a questa misura potrebbe essere innocente, bisogna tenere presenti diverse varianti. Innanzitutto va specificato che chi si trova a scontare il carcere in attesa di giudizio è socialmente pericoloso; potrebbero fuggire, reiterare o inquinare le prove a suo carico; è stato colto in flagranza di reato; ha un apparato probatorio notevole con evidenza…
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I Kabobo e l’imputabilità

I Kabobo e l’imputabilità

Tre persone massacrate per caso forse resteranno senza un colpevole. Il Procuratore ha chiesto la perizia psichiatrica per Kabobo, perché "emergono segni inequivocabili di una situazione di infermità mentale". Kabobo non comprende il disvalore del suo atto. E per questo potrebbe essere giudicato non imputabile. Dunque non colpevole? E’ già accaduto. Milano fu teatro di un altro episodio simile. Lui si chiama Oleg Fedchenko. Uscendo di casa alla madre ha detto “ammazzo qualcuno”. Lo ha fatto. Ha massacrato a pugni Emilou Arvesou. Due anni prima era stato costretto a un TSO, un trattamento sanitario obbligatorio, per “un’esplosione depressiva psicotica violenta.” E…
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Incapacità di intendere e volere

Incapacità di intendere e volere

Intendere e volere, capacità presente quando si arriva a uccidere?  L’assassino spesso diventa un individuo che ha agito nella completa o nella parziale incapacità di intendere e di volere. Un po’ come quella che proviamo tutti, sostanzialmente, quando ci troviamo nella difficoltà delle scelte che ci presenta la vita. Solo che nell’assassino l’uomo consapevole verrebbe separato da quello istintivo perché, secondo parte della psichiatria forense, «l’Io uccide quando si spezza, per poi integrarsi ancora». Perché questa momentanea incapacità, così pericolo- sa in quanto imprevedibile, non viene considerata come aggravante? Una volta che si è rivelata nella sua brutalità, perché diminuisce la condanna invece di aumentarla se il nostro…
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Certezza della pena

Certezza della pena

Certezza della pena = garanzia di libertà, di vivere. Oppure saranno morti annunciate.  Un precedente per omicidio volontario, una condanna a 18 anni (scontata del tutto?) e poi un altro delitto “colposo”. Questi sarebbero i precedenti di Mario Broccolo, il presunto, per ora, assassino di Alessandra Lacullo, uccisa tra Ostia e Acilia giovedì scorso. Perché un uomo notoriamente violento, che aveva già ucciso, ha potuto farlo ancora? Al di là del genere della Vittima e delle dinamiche dell’omicidio, che valore ha la vita umana? Mi viene in mente una frase di Vittorio Foa: «Ogni vera libertà non può esprimersi altrimenti che…
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