Dieci domande sulla giustizia

Dieci domande sulla giustizia

Caro Ministro Cancellieri, per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario lei afferma che bisogna partire “da una nuova prospettiva culturale che consideri la pena detentiva carceraria solo una fra le plurime opzioni possibili, cui debba farsi ricorso solo come extrema ratio”. Sì, bisogna partire da qui, ma senza dimenticare che una partenza contiene numerose tappe, alcune obbligate, se si vuole raggiungere una meta senza girare intorno all’obiettivo per non raggiungerlo mai. E senza lasciare lungo il percorso decine d’innocenti feriti, violati o uccisi da chi disprezza le regole e le vite altrui. Partiamo da un fatto: è il 20 dicembre del…
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Giovanni Falcone

Giovanni Falcone

"La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società. Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione".   Giovanni Falcone 18 maggio 1939-23 maggio 1992
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I Kabobo e l’imputabilità

I Kabobo e l’imputabilità

Tre persone massacrate per caso forse resteranno senza un colpevole. Il Procuratore ha chiesto la perizia psichiatrica per Kabobo, perché "emergono segni inequivocabili di una situazione di infermità mentale". Kabobo non comprende il disvalore del suo atto. E per questo potrebbe essere giudicato non imputabile. Dunque non colpevole? E’ già accaduto. Milano fu teatro di un altro episodio simile. Lui si chiama Oleg Fedchenko. Uscendo di casa alla madre ha detto “ammazzo qualcuno”. Lo ha fatto. Ha massacrato a pugni Emilou Arvesou. Due anni prima era stato costretto a un TSO, un trattamento sanitario obbligatorio, per “un’esplosione depressiva psicotica violenta.” E…
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Veronesi non lotti per abolire l’ergastolo

Veronesi non lotti per abolire l’ergastolo

Caro Professor Veronesi, la rispetto e la stimo. Ma ho l’obbligo civile e morale, oltre che umano, di rispondere alle sue affermazioni. E sono stupita dal fatto che parole di sostegno a chi vuole abolire l’ergastolo (che di fatto non c’è o si potrebbe evitare collaborando quando è ostativo) vengano da un uomo che conosce il dolore terrificante della perdita di chi si ama occupandosi da sempre di cancro. Una perdita che strappa il cuore quando è dovuta alla scelta arbitraria di chi ha deciso una condanna a morte senza possibilità di appello. Vede professore, da anni sono vicina ai…
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Incapacità di intendere e volere

Incapacità di intendere e volere

Intendere e volere, capacità presente quando si arriva a uccidere?  L’assassino spesso diventa un individuo che ha agito nella completa o nella parziale incapacità di intendere e di volere. Un po’ come quella che proviamo tutti, sostanzialmente, quando ci troviamo nella difficoltà delle scelte che ci presenta la vita. Solo che nell’assassino l’uomo consapevole verrebbe separato da quello istintivo perché, secondo parte della psichiatria forense, «l’Io uccide quando si spezza, per poi integrarsi ancora». Perché questa momentanea incapacità, così pericolo- sa in quanto imprevedibile, non viene considerata come aggravante? Una volta che si è rivelata nella sua brutalità, perché diminuisce la condanna invece di aumentarla se il nostro…
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Freud e il disagio della civiltà

Freud e il disagio della civiltà

Freud e il disagio della civiltà "Sono tre le fonti da cui proviene la nostra sofferenza: la forza soverchiante della natura, la fragilità del nostro corpo e l'inadeguatezza delle istituzioni che regolano le reciproche relazioni degli uomini nella famiglia, nello Stato, nella società. […] Circa la terza fonte di sofferenza […] [...]on vogliamo ammetterla, non riusciamo a comprendere perché le istituzioni da noi stessi create non debbano essere piuttosto una protezione e un beneficio per tutti". Sigmund Freud
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Dai al mondo il meglio di te

Dai al mondo il meglio di te

Poesia di Madre Teresa "L'uomo è irragionevole, illogico, egocentrico:  non importa, amalo! Se fai il bene, diranno che lo fai per secondi fini egoistici: non importa, fai il bene! Se realizzi i tuoi obiettivi, incontrerai che ti ostacola: non importa, realizzali! Il bene che fai forse domani verrà dimenticato: non importa, fà il bene! L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile: non importa, sii onesto e sincero! Quello che hai costruito può essere distrutto: non importa, costruisci! La gente che hai aiutato, forse non te ne sarà grata: non importa, aiutala! Dà al mondo il meglio di te e forse sarai preso a pedate: non importa, dà il…
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Lentamente muore ( ode alla vita)

"Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo quando è infelice…
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Per chi uccide niente sconti!

Per chi uccide niente sconti!

Milano in questi giorni sembra la scena di un film horror o western. Prima un uomo si aggira per la città in cerca di persone sulle quali sfogare la propria violenza, le proprie frustrazioni. Poi un altro che si sente offeso estrae una pistola e spara al datore di lavoro e a suo figlio di soli 22 anni. Ed ecco che il sistema si mette in moto per capire quale sia il movente, perché sarà quel movente a determinare l’entità della condanna alla quale, tra l’altro, non corrisponderà mai una pena effettivamente scontata. E mai giusta, perché non è il…
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Certezza della pena

Certezza della pena

Certezza della pena = garanzia di libertà, di vivere. Oppure saranno morti annunciate.  Un precedente per omicidio volontario, una condanna a 18 anni (scontata del tutto?) e poi un altro delitto “colposo”. Questi sarebbero i precedenti di Mario Broccolo, il presunto, per ora, assassino di Alessandra Lacullo, uccisa tra Ostia e Acilia giovedì scorso. Perché un uomo notoriamente violento, che aveva già ucciso, ha potuto farlo ancora? Al di là del genere della Vittima e delle dinamiche dell’omicidio, che valore ha la vita umana? Mi viene in mente una frase di Vittorio Foa: «Ogni vera libertà non può esprimersi altrimenti che…
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Kabobo non sia trattato come “diverso”

Il film dell'orrore andato in scena a Milano ieri mattina si poteva evitare. Si poteva evitare in primis perché una persona che ha mostrato segni di violenza, al di là della sua origine, è un pericolo per la società e deve essere trattenuta, sempre. Stiamo attenti però. Clandestino non significa diverso. Metterlo nella categoria dei diversi alimenta nei suoi confronti un senso di pietà e comprensione che possono in un certo senso giustificare atti di una gravità assoluta. Clandestino significa semplicemente fuori dalla legalità. Ed è la legalità che gli organi dello Stato sono tenuti ad osservare attenendosi alle leggi…
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L’Italia vera ama la vita!

L’Italia vera ama la vita!

La vita è il bene più grande che abbiamo. Cosa succede se la deprezziamo, se al di sopra mettiamo ogni altro bene materiale ed effimero? La scala dei valori si ribalta e noi non siamo più Persone ma oggetti di consumo. Mezzi. Ecco che diventa facile l'abuso, la corruzione, l'illegalità, l'ingiustizia penale e sociale, pur di arraffare quei beni materiali che sentiamo valere più di noi stessi. Tutelare la vita significa prendersene cura, amarla e permettere alle Persone un'esistenza capace di onorarne il valore immenso, eppure dato per scontato. E "scontato". Tutelare la Persona e i suoi diritti fondamentali significa anche tentare di cambiare una cultura avida, che ci sta…
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