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riflessioni di viaggio
Chiudi gli occhi, pensa, e crea il mondo!

Viaggio nel pensiero stupendo

Viaggio nel pensiero stupendo, sì. Eccomi qui, dopo qualche giorno di assenza a parlare di viaggi di lavoro. E non solo.

 

Mi dicono che Phileas Fogg mi fa un baffo! Ma io non ho fatto il giro del mondo, tanto meno in 80 giorni. Solo Milano Verona, Verona Milano, Milano Roma, Roma Milano in meno di 48 ore! Però ho scoperto cose interessanti che vi voglio raccontare.

Verona

Sabato sera sono andata a Vinitaly, cena di gala per i 50 anni dentro la magnifica Arena di Verona.

Arena di Verona – Serata inaugurale Vinitaly 2016

Ma non è di Vinitaly che vi voglio parlare, bensì dell‘Arena. Il terzo anfiteatro più grande del mondo, dicono. Era il I secolo dopo Cristo e guardate che meraviglia!

Un pensiero (perché è nata come pensiero, come immagine nella mente umana) che si è materializzato nella realtà! Non è straordinario? Non è incredibile che cosa siamo capaci di fare? Possiamo rendere concreti i nostri pensieri.

 

Le immagini della mente possono edificare il mondo! 

Dobbiamo esserne consapevoli però. Se non lo siamo e immaginiamo distruzione, terrore, disfattismo, quello avremo. Guardiamo proprio l’Arena: immaginata e creata, è poi stata utilizzata, nel medioevo, come luogo di morte.

Ricordate il film Il Gladiatore? Oppure, per contro, è diventata una protezione per difendersi dalle invasioni barbariche. Solo nell’ 800 si è trasformata in un vero teatro, dove ascoltare opere in prosa e, dal 1936, grandiose opere liriche. Finalmente “l’immagine mentale diventata realtà” si è concretizzata in qualcosa non solo di bello, ma anche di buono, grazie a un altro “pensiero stupendo”!

Roma

Proprio oggi ero a Roma. Sveglia alle 5 del mattino per cominciare a girare un documentario sulla Sclerosi Multipla. Prima tappa il Policlinico di Tor Vergata. Reparto di neurologia .

Barbara Benedettelli e il Presidente dell’Istituto Superiore della Sanità professor Walter Ricciardi

Poi di corsa (e nel traffico romano è dura) verso l’Istituto Superiore della Sanità a incontrare il professor Walter Ricciardi.

Ho conosciuto persone straordinarie, persone che si occupano con competenza e amore di chi soffre e persone che, sofferenti, grazie proprio alla forza del pensiero (ed è questo il vero viaggio di cui vi parlo, quello nella potenza del pensiero umano) e all’amore per la vita, riescono a convivere degnamente con una malattia degenerativa e dispettosa. Sì, dispettosa, perché non sai mai cosa ti aspetta domani. E allora quello che conta è un presente capace di immaginare un futuro che si può realizzare!

Riporto le parole che ci ha detto una meravigliosa donna colpita da questa subdola malattia: “Un piccolo obiettivo dietro l’altro e mi sono ripresa la vita!”

Un insegnamento di cui farò tesoro! Il viaggio che vi ho presentato oggi è un po’ insolito. Lo so. Spero però di avervi dato qualche input per approfondire e continuare insieme a me.

Au revoir !

Barbara Benedettelli

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