Milano

Emilou Arvesù e il pugile che l’ha uccisa “per caso”

Tratto da Vittime per Sempre:

“È venerdì 6 agosto 2010. Milano è semivuota. Emilou Arvesu, quarantun anni, filippina, è al suo ultimo giorno di lavoro prima delle vacanze. La donna attraversa viale Abruzzi dopo aver lasciato il più piccolo dei due figli in piscina, Rasel, undici anni. Il vento le sposta i capelli neri e lisci che fanno da contorno a un viso regolare. Pochi passi sul marciapiede e un giorno di sole diventa notte di tenebra. Nessuno sceneggiatore, nessun romanziere, nessun regista. Questa è la vita vera.

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