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Si all’omicidio stradale, un appello a cui hanno aderito molti personaggi

Domenica 19 febbraio, sul Corriere della Sera, una pagina intera voluta dai familiari di molte Vittime della strada, per chiedere l’introduzione dell’omicidio stradale come reato. Molti i nomi illustri che appoggiano l’iniziativa nata dalla tenacia di Elisabetta Cipollone, mamma di Andrea De Nando, ucciso a 15 anni sotto gli occhi del gemello mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali, e di Erina Panepucci, altra mamma orfana del figlio, Giuseppe Magnifico, anche lei battagliera come tanti altri familiari che chiedono soltanto giustizia, e un deterrente così forte da evitare altre morti. 

“Siamo i padri, le madri e i congiunti di Vittime innocenti, uccise sulle strade d’Italia. Vittime per sempre di un dolore inconsolabile, e di un sistema che non sa valutare la gravità dei reati commessi. I nostri congiunti sono stati ammazzati mentre stavano semplicemente vivendo! Oggi come ogni giorno – a causa di comportamenti irresponsabili di chi guida – moriranno, secondo dati statistici, altre dodici persone innocenti. 5000 vittime all’anno. 300mila feriti e 20mila disabili gravi. Quanti cittadini dovranno ancora morire, prima che lo Stato faccia qualcosa? Noi familiari “mutilati”, orfani per sempre dei nostri cari, ci chiediamo perché chi governa non consideri una priorità risolvere questo problema… Infliggere una giusta pena di fronte a comportamenti irresponsabili è chiaramente un dovere dello Stato. Una necessità in nome della Giustizia e della Protezione della vita. Oggi invece accade spesso che chi uccide sulla strada un altro essere umano rimanga COMPLETAMENTE IMPUNITO! Per questo motivo chiediamo ai politici di voler intervenire attraverso l’introduzione immediata del Reato di Omicidio Stradale, quale deterrente indispensabile per fermare il massacro…”

Queste le parole usate dai familiari di chi è stato ucciso, nel pieno della vita, grazie a quella che in Francia chiamano “Violenza stradale” e che noi, invece, chiamiamo semplicemente: incidente.

INIZIATIVA DI: Famiglie

Arconzo, Aveni Banco, Belviso, Borgogni, Boscarelli, Botti, Bressan, Bungaro, Caccavaio, Capriotti, Cervelli, De Nando, Di Gennaro, Di Stefano, Girardi, Grieco, Guarnieri, Fam, Labianca, La Nasa, Lanotte, Lenzi, Lipari, Lovecchio, Longo, Lorin, Reynald, Magnifico, Murgia, Napoli, Nardini, Pesarin, Piscopo, Salvatore, Sanità, Scarburri, Sperandio, Spina, Tomasi, Varriale, Zara.

APPOGGIATA DA: 

Aldo Sebastiano Mantua, Albano Carrisi, Alena Seredova, Anna Cominotti, Annalisa Brioschi, On. Antonio Guidi, Barbara Benedettelli, Barbara D’Urso, Carlo Rossella, Claudio Lippi, Avv. Domenico Musicco, Elena Guarnieri, Elenoire Casalegno, Emanuele Filiberto di Savoia, On. Francesco Storace, Gabriella Vitali, Giorgio Panariello, Katia Tomasi, Livio Moiana, Marlene Margaritelli, Maria Rosaria De Simone, On. Mario Valducci, Massimo Boldi, Massimo Fienga, Fam. Marchi, Prof. Massimo Picozzi, Maurizio Costanzo, Mimmo D’Orazio, Paolo Del Debbio, Paolo Limiti, Pier Andrea Morolli, On. Pietro Lunardi, Pina Basile, Raffaella Regoli, Rita Dalla Chiesa, Romano Amatiello, Rosa Cangiano, Rosario Fiorello, Sen. Stefano Pedica, Selenia Tomasi, Valentina Pappacena, Vittorio Sgarbi.

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