Eccomi qui, quasi arrivata alla fine di questa entusiasmante esperienza come parte attiva nella cura di una #città. Raccolgo i faldoni di 11 mesi di lavoro come #Assessore alla sicurezza della bella e operosa #Parabiago, per consegnarli a chi verrà dopo di me, nella speranza che quanto costruito – e cominciato a costruire -, possa continuare.

Credo fermamente che la politica, quella sana, debba preservare ciò che di buono e di bene è stato fatto per una comunità, a prescindere dall’appartenenza partitica o dal certificato di anagrafe: a Parabiago non ci sono nata, non ci sono cresciuta e non ci vivo. Però, sin da quando sono scesa la prima volta dal #treno che mi ci porta ogni settimana dal 17 ottobre scorso, questa città è diventata anche un po’ mia.

Non solo perché è bella, per il forte senso di responsabilità che mi accompagna, per il profondo rispetto delle vite altrui, ma anche grazie alle persone con le quali ho avuto il privilegio di lavorare.

Primo tra tutti Raffaele Cucchi, il Sindaco. L’ho detto durante i saluti nell’ultimo Consiglio Comunale, lo ripeto qui:

“Un Sindaco che ama visceralmente la sua città e una persona che non ha paura di mostrare la sua #anima bella”.

E’ sempre sul pezzo, meticoloso e attentissimo ai particolari, per alcuni senza significato eppure spesso determinanti. Ed è profondamente consapevole della delicatezza del suo (del nostro) ruolo e del difficile equilibrio da tenere tra i diritti individuali dei #cittadini, quelli collettivi e la complessa burocrazia di un’Amministrazione Pubblica. Un #maestro, per me, al quale sono infinitamente grata, sia per avermi accolta con fiducia e per aver sposato molte delle mie #battaglie, sia per tutto quello che mi ha insegnato del come fare #politica attiva.

In pochi mesi a questa città ho dato più di ciò che in così poco #tempo era possibile dare, forzando spesso un sistema mastodontico (la macchina amministrativa) e, dal mio punto di vista, contorto, per raggiungere gli obiettivi che mi ero fissata, quelli che stanno a cuore ai cittadini che ho incontrato e quelli che mancavano per lo svolgimento del programma di governo.

Ciò è stato possibile perché sono determinata, ma anche perché ho trovato un ambiente (Giunta, Dirigenti, Dipendenti, Associazione di Protezione Civile e Sindaco, appunto) aperto e fertile, capace di guardare oltre il conosciuto e di fare squadra. A tutti dico grazie!

Un grazie particolare va alle #persone con le quali ho lavorato di più: gli uomini e le donne della Polizia Locale in primis. Come dissi durante le celebrazioni di San Sebastiano dello scorso gennaio:

“La vostra non è solo una professione, è anche, e soprattutto, una vocazione. Un’esigenza intima di contrastare chi si sottrae agli imperativi della legalità e del rispetto del bene comune.”

Insieme non abbiamo lavorato solo per la sicurezza della città e quella stradale, ma anche perché ogni operatore potesse ritrovare la spinta iniziale che l’ha condotto verso questa delicata e onerosa professione. Tra loro ho conosciuto una forte volontà di rinnovarsi, di migliorare, di ampliare i settori di tutela e una visione di eccellenza per il futuro che condivido e della quale spero di aver almeno gettato le basi.

E poi, tra coloro con i quali ho interagito di più c’è Clara Pastori. Una professionista della #comunicazione capace e iperattiva come me. E una bella persona, che resterà tra gli #amici cari. Insomma, questa esperienza mi ha resa più ricca e sarà sempre con me. Così come questa città, le cui #strade percorrerò ancora. 

Barbara Benedettelli

 

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