Omicidio stradale: chiarezza nuovo reato

Omicidio stradale: chiarezza nuovo reato

Reato di omicidio stradale, dal 2 marzo 2016 è legge. Tuttavia, per l'applicazione delle nuove regole dobbiamo aspettare la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Se da una parte c'è la soddisfazione di chi si è battuto per l'introduzione di un reato a se stante (e parliamo di oltre 20 anni di attività), dall'altra c'è chi polemizza (a volte, è mia opinione, per scopi opportunistici), facendo sorgere dubbi, ai cittadini ignari, sulla bontà e l'efficacia di questa legge. C'è chi parla di "disprezzo per i canoni più elementari della grammatica del diritto penale" (rispetto la loro opinione, ma ne ho una mia), salvo poi ammettere che…
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Reato omicidio stradale, cosa cambia

Reato omicidio stradale, cosa cambia

REATO DI OMICIDIO STRADALE - Rimane nell'ambito del colposo ma viene distaccato e regolato diversamente da altri omicidi colposi come quelli sul lavoro o in sala operatoria, per esempio. Come si legge su Repubblica.it: il reato di omicidio stradale è graduato su tre varianti: resta la pena già prevista oggi (da 2 a 7 anni) nell'ipotesi base, quando cioè la morte sia stata causata violando il codice della strada. Ma la sanzione penale sale sensibilmente negli altri casi: chi infatti uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto…
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Onu: violenza contro i bambini

Onu: violenza contro i bambini

Onu, studio sulla violenza contro i bambini. Almeno 53.000 sono stati assassinati nel 2002 in tutto il mondo. Tra il 20 e il 65% dei bambini in età scolare dichiarano d'esser stati vittime di atti fisici o verbali di bullismo nei 30 giorni precedenti l'intervista 150 milioni di bambine e 73 milioni di bambini sotto i 18 anni sono stati sottoposti nel 2002 a rapporti sessuali forzati o ad altre forme di violenza che includono il contatto fisico molesto Un numero variante tra 100 e 140 milioni di donne e ragazze hanno subito, su scala mondiale, una qualche forma di mutilazione o taglio dei genitali. Nell'Africa Sub-Sahariana, Egitto e Sudan…
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Pedopornografia e pedofilia in Italia

Pedopornografia e pedofilia in Italia

Pedo - pornografia e pedofilia. Il monitoraggio della rete web per i reati a sfondo sessuale e pedo-pornografico Uno degli strumenti innovativi introdotti dalla legge n. 269/98 riguarda l’attività di investigazione rivolta alla prevenzione e al contrasto dell’utilizzo della rete web come strumento di sfruttamento a sfondo sessuale e pedo-pornografico del minore. L’organo preposto per il monitoraggio costante della rete sulle attività pedo-pornografiche è la Polizia Postale e delle Comunicazioni. Dal 1998 al primo semestre 2005 (ultimi dati statistici elaborati) l’attività investigativa ha coinvolto circa 178mila siti web, comportando: la decisione di realizzare 2.882 perquisizioni e di denunciare (in stato di libertà) 3.011 persone…
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La Pas ha fondamento scientifico?

La Pas ha fondamento scientifico?

La Pas: il Ministero della Sanità dichiara che la Sindrome di Alienazione Genitoriale, non risulta inserita nei manuali diagnostici di riferimento. Pas, il Ministero aggiunge che tutte le pubblicazioni al riguardo sono auto-pubblicate, cosi come avviene anche negli Usa, dal momento che non hanno mai ricevuto alcun riconoscimento scientifico. L’Istituto Superiore di Sanità, inoltre, ha voluto sottolineare come sia inutile e scientificamente ingiustificato etichettare un disturbo affettivo in una patologia”. Lo ha detto oggi in Aula, Antonio Borghesi, vicepresidente del gruppo IDV alla Camera, durante lo svolgimento di interpellanze urgenti. “Alla luce di questi fatti chiediamo se il Ministro Balduzzi non…
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Benedettelli: audizione d.l. 1540

Benedettelli: audizione d.l. 1540

Benedettelli Barbara, Presidente Associazione Italia Vera : resoconto stenografico audizione 10/9/13 indagine conoscitiva d.l. 1540 sulla violenza domestica Ringrazio i Presidenti delle Commissioni per averci permesso di esprimere il nostro punto di vista su un tema che ci sta particolarmente a cuore, perché tocca il diritto fondamentale per eccellenza che è il diritto alla vita. Il tema è così vasto da non poter essere espresso nella sua interezza in pochi minuti, né può essere “corretto”, se così si può dire, da un Decreto d’urgenza che non ha la capacità di risolvere un fenomeno strutturale, che necessità di politiche costanti, in…
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I diritti delle Vittime

I diritti delle Vittime

I diritti delle Vittime raramente vengono rispettati nonostante siano tutelati a livello internazionale. Le Vittime non hanno scelto di esserlo. Lo sono a causa della scelta di qualcun altro. Lo sono ancora quando la giustizia tutela "prima" i colpevoli; quando un assassino chiede una libertà prematura; quando anche tu, che leggi queste parole, ti dimentichi di Loro. In questo sito la parola Vittime è scritta con la V maiuscola, una scelta che sottolinea il valore “unico” di una condizione immeritata, non voluta, di grande e durevole sofferenza. Anche questa parola, come molte altre nella nostra epoca rovesciata, è spesso utilizzata…
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Tasso di detenzione e sovraffollamento

Tasso di detenzione e sovraffollamento

TASSO DI DETENZIONE: INDICATORE DI INEFFICIENZA Il Tasso di Detenzione mostra un numero relativo alla quantità di detenuti per ogni tot abitanti. E’ un importante indicatore da analizzare, per valutare i risultati delle azioni messe in atto in campo penale. Nel nostro paese per 100.000 abitanti il Tasso di Detenzione è pari a 112,6 detenuti ed è inferiore rispetto alla media in Europa (127,7) e mondiale (156). Per esempio in Francia, Spagna e nel Regno Unito, i Tassi di Detenzione sono superiori a quelli italiani, ma in nessuno di questi paesi c’è lo stesso problema di sovraffollamento che abbiamo noi. Perché?…
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Custodia cautelare, il 40% grazie ai tre gradi di giudizio

Custodia cautelare, il 40% grazie ai tre gradi di giudizio

CUSTODIA CAUTELARE: IL 40% DEI DETENUTI SONO IN ATTESA DI GIUDIZIO. DAVVERO POTREBBERO RISULTARE TUTTI INNOCENTI? Dei 64.564 detenuti presenti nelle carceri italiane a ottobre del 2013, 24.744 sono in attesa di giudizio (o custodia cautelare). Ma quando si dice che il 40% di chi si trova a questa misura potrebbe essere innocente, bisogna tenere presenti diverse varianti. Innanzitutto va specificato che chi si trova a scontare il carcere in attesa di giudizio è socialmente pericoloso; potrebbero fuggire, reiterare o inquinare le prove a suo carico; è stato colto in flagranza di reato; ha un apparato probatorio notevole con evidenza…
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Risarcimento Vittime: Cassazione

Risarcimento Vittime: Cassazione

Risarcimento Vittime, la sentenza della Cassazione sul caso di Jennifer Zacconi Il giudice civile di Roma ha condannato il governo e risarcire 80 mila euro a Anna Maria Giannone, madre di Jennifer Zacconi, uccisa al nono mese di gravidanza e sepolta in una buca. La condanna è dovuta all'inadempimento della direttiva europea 80 del 2004, che conferisce alle vittime di reati  violenti, che non sono state risarcite dal reo, il diritto a percepire dallo Stato un indennizzo equo e adeguato al fatto. Spero che questa sentenza faccia giurisprudenza, sono moltissimi i familiari di persone uccise dalla criminalità comune, rovinati economicamente…
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