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Il diario

Diario APRILE 2014
 
E poi guardi l’orologio e ti sembra che solo un minuto fa erano due ore prima di adesso. Il tempo inesorabile vola fregandosene di te, del tuo fare senza sosta che a volte è solo fisico, perché il pensiero guarda altrove. Guardi avanti e pensi di non averne, di tempo, per tutto ciò che vorresti fare da qui all’ultimo dei tuoi giorni. Poi ti volti indietro e ti accorgi che anche solo 45 anni sono un’enormità che ti ha permesso di vivere più vite. E quando pensi ai tuoi anni, ai tuoi giorni, e alle migliaia di volti incrociati, i milioni di cose fatte, di parole dette, i miliardi di pensieri che si sono succeduti, ti chiedi come sia possibile avere fatto tutto ciò in soli 45 anni, se due ore adesso ti appaiono come un minuto soltanto. Tutto nella vita è scandito dal ticchettio dell’orologio, ecco, per un po’, solo per un po’, vorrei vivere senza tempo. Solo io, il respiro della vita e l’eternità. BB
 
Diario APRILE 2014
 
Oggi per me è una giornata triste, infinitamente triste…. a volte le persone si allontanano non perché vogliono, ma perché qualcosa di più grande ce le porta via e tu pensi alla vita, la tua, la loro, la nostra. Pensi ai momenti vissuti insieme, a quelli persi. Ti viene in mente un sorriso, una frase, il tono della voce alla quale non avevi mai fatto caso. Un incontro mancato e uno vissuto con intensità magari nel fare una battaglia comune. E ti tornano alla mente tutti coloro che hai amato e che se ne sono andati e stai male. E tutto perde di senso, poi lo riacquista perché guardi le cose, gli altri, il mondo in modo diverso. Ma poi torni a stare male. A perdere il senso perfino del tuo camminare per la stanza in cerca di qualcosa che non sai cosa sia. Ti alzi dalla sedia per andare non sai dove. Perché un dove non c’è, se non lo vogliamo noi. Poi ti arrabbi, perché quello che succede è tremendamente ingiusto. Ma è una rabbia che non porta a niente. Non puoi fare niente. E’ come se i sentimenti fossero saliti su un’altalena che tu non puoi controllare, che è spinta da qualcuno fuori di te. Oggi è così. Sono andata da mio figlio piangendo, come una bambina. E lui, ventenne più grande di me, mi ha detto “mamma non piangere, scrivi”. Ed eccomi qui, a condividere un momento di dolore per un’amica che da oggi si addormenterà sempre di più. Non credo di averglielo mai detto, anche se sono certa lei lo sappia, e spero di poterglielo dire, di fare in tempo, le voglio bene. Così bene che oggi il mondo mi sembra scuro anche se fuori c’è il sole. Il nostro è un passaggio lieve. Siamo come inconsapevoli foglie al vento. Eppure ci crediamo querce secolari e indistruttibili. Poi un giorno ti dicono che hai un cancro e allora capisci, ma è tardi. E te la prendi anche con lui, il tempo. Quel maledetto orologio che scandisce le nostre vite e che resta anche dopo di noi. E ti chiedi se avergli dato tutto di te è stata la cosa giusta, a volte la vita va vissuta al di là del tempo. Oltre di esso. Senza oggi nè domani, ma solo con la sua intensità.
BB
 
 
 
APRILE 2014
 
Sto sfogliando la home di FB e leggo le vite degli Altri. Che poi sono come la mia, la tua,la sua, perché gli Altri siamo noi. E passo dalla tristezza al sorriso, perché qui dentro il mondo brulica di giorni, di ore, di istanti belli e brutti. Anime tristi e allegre si rincorrono, ognuno vuole non essere solo passaggio fine a se stesso, deve farsi sentire, far sapere che c’è. E allora il pensiero diventa parola, un soffio di vento immagine, la corsa verso un domani sempre più incerto un video che ti commuove o che ti fa ridere. E io divento ognuno. E tu diventi me.
BB
 
 
Diario APRILE 2014
 
Scendi nella profondità dell’io e riemergi quando vi trovi il tu. È allora che lo spirito della vita intera sarà nostro.
BB
 
 
 
Diario OTTOBRE 2013
 
Il cuore solido è il cuore che troviamo sempre più spesso quando ci muoviamo tra la folla. Quando, nell’incontro con l’Altro troviamo una porta chiusa o qualcuno che non sa andare oltre ciò che appare. E’ un cuore solido quello che batte nei loro corpi. Un cuore fatto della materia ( o materialismo) di cui ci stiamo nutrendo. Per sciogliere l’incantesimo serve una cosa sola: il coraggio di guardare gli altri negli occhi e di esprimere ciò che proviamo in quel momento, con sincerità, senza paura di scoprirsi vulnerabili. Solo così nei nostri occhi chi osserva trova uno specchio in cui riflettersi. L’immagine che quello sguardo restituirà è quella di una persona con un’anima viva capace di abbattere le barriere materiali, fisiche, per parlare direttamente al cuore altrui. Usciamo dalla gabbia in cui ci hanno rinchiusi, la porta è aperta ma a volte non ce ne accorgiamo o semplicemente abbiamo paura di uscire. Allora restiamo lì, a odiare e odiarci, a cercare di rivivere un passato che non può tornare negandoci un presente migliore e un futuro nuovo. E se sei, tuo malgrado, testimone del male, se sei Vittima di chi ti ha spezzato letteralmente le gambe, alzati metaforicamente in piedi e dall’alto della tua esperienza e del tuo dolore, trova il linguaggio che possa raggiungere il cuore dell’Altro, e cambialo. Cambierai il mondo, sciogliendo un cuore alla volta. Una responsabilità immensa che appartiene a ognuno.
BB
 
 
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