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Giornata internazionale dell’uomo

Giornata Internazionale degli Uomini, oggi più importante che mai.

Il 25 novembre è la giornata la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne. Ma pochi sanno che il 19 novembre si celebra anche la Giornata internazionale dell’uomo (IMD).

Inaugurata nel 1999 in Trinidad e Tobago, in Italia si celebra a partire dal 2009 grazie all’avvocato Giorgio Ceccarelli, presidente dell’Associazione Figli Negati, che si è fatta anche promotrice della Marcia dei Papà o Daddy’s pride: una manifestazione che si svolge ogni anno il 19 marzo a Roma (arrivata alla 31° edizione), e che vede riuniti padri separati italiani e stranieri “per difendere il diritto inviolabile di ogni figlio di amare due genitori e quattro nonni”.

Un movimento che non è “contro le donne o le mamme, ma in favore dei figli” e che ha lo scopo di accendere i riflettori sui ragazzi, che “hanno il diritto alla bigenitorialità, ad amare il padre e la madre, a poter vivere anche dell’affetto di tutti i nonni”.

L’ associazione ha anche istituito la Casa dei Papà separati, per garantire un luogo d’incontro con i figli a quei padri che, a seguito del divorzio, hanno perso la casa.

La Giornata internazionale dell’uomo, che ha anche il sostegno dell’ONU e dell’UNESCO, oggi si celebra in 50 paesi ed è nata con lo scopo di celebrare il contributo maschile nella cura dei figli, nel sostegno alla famiglia e alla comunità.

Ma anche per portare equilibrio tra i sessi, migliorare le relazioni di genere, puntare l’attenzione verso la salute dell’uomo e del ragazzo ed evidenziare le discriminazioni contro il genere maschile, presenti in particolare durante le separazioni e i divorzi.

Ma anche quando gli uomini sono vittime di una violenza femminile che non è solo psicologica o economica, ma anche fisica, come dimostra il mio nuovo libro50 Sfumature di violenza. Femminicidio e maschicidio in Italia” (Cairo Editore), attraverso dati, fatti testimonianze. 

Una violenza a volte feroce, che spesso ha gli stessi moventi e le stesse modalità di quella maschile e che li vede abbandonati dalla società civile e dalle istituzioni; impossibilitati a chiedere aiuto per paura di non essere creduti, di essere ritenuti colpevoli a prescindere o per vergogna a causa di uno stereotipo di virilità maschile duro da abbattere.

#50SDV sarà presentato proprio il 19 novembre al Castello Sforzesco, Milano alle 16, 30 all’interno della rassegna #BookCity

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50 Sfumature di Violenza – Booktrailer

50 Sfumature di Violenza di Barbara Benedettelli
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