Nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata Mondiale per il Ricordo delle Vittime della Strada, che quest’anno cade il 17 novembre, l’Assessorato alla Sicurezza della Città di Parabiago, il giorno 13 ha promosso un incontro dedicato agli studenti del Liceo Cavalleri di Parabiago, con l’obiettivo di mostrare come alcuni nostri comportamenti errati possano seriamente mettere a rischio la nostra vita e quella degli altri.     


Cuore dell’incontro è stata la testimonianza di Elisabetta Cipollone, madre coraggio alla quale è stato ucciso il figlio e che, oggi, non risparmia tempo, né parole, per incontrare ragazzi e adulti e sottolineare l’importanza della sicurezza stradale e del rispetto del codice della strada.

“Nulla più della testimonianza diretta delle Vittime, ha la forza di dare quel colpo allo stomaco capace di portare le persone a modificare i propri comportamenti. – afferma l’Assessore Barbara Benedettelli a incontro concluso – Ringrazio Elisabetta per essere venuta a raccontare la loro storia ancora una volta, cosa che non è proprio scontata e nemmeno semplice.”.
Educazione Stradale: il valore della testimonianza 1
Durante la mattina la presenza dell’Ufficiale della Polizia Locale Angelo Imperatori e dell’agente Massimiliano Restelli, ha permesso di entrare nel merito dell’educazione alla sicurezza stradale, anche riportando esperienze ed esempi concreti vissuti per la strada.

Un momento che ha previsto anche un’esperienza diretta per tre studenti, presi come esempio tra i tanti: indossati occhiali che simulano lo stato di ebrezza o lo stato degli effetti della droga, hanno dovuto camminare in un percorso ad ostacoli pensato per la dimostrazione. In queste condizioni è stato del tutto evidente la loro difficoltà a rimanere in piedi evitando i coni stradali predisposti nel percorso.
Educazione Stradale: il valore della testimonianza 2
“Ringrazio il Corpo di Polizia Locale per aver parlato con professionalità e autorevolezza agli studenti presenti – prosegue l’assessore – Direi che la dimostrazione pratica sia servita molto a far passare il messaggio che gli effetti dell’alcol e delle droghe alterano la percezione della realtà, figuriamoci se in quelle condizioni una persona dovesse essere alla guida di un mezzo, sarebbe un pericolo per sé e per gli altri.”.

Sorpresa della mattina la presenza di Emanuele Villanteri e Antonio Femia (Totò le Motò), che hanno mostrato in diretta come deve essere allacciato un casco e quale tipo di casco indossare quando si viaggia in moto, quale giubbotto paraschiena, raccomandandosi di usare anche i guanti.
Educazione Stradale: il valore della testimonianza 3
Con qualche battuta più vicina alla realtà giovanile, hanno catturato l’attenzione dei ragazzi sull’importanza di non utilizzare il cellulare mentre si guida una moto, nemmeno infilandolo nel casco, perché “o si guida e si presta attenzione alla strada, oppure si parla al telefono”.

Non da ultimo, si è parlato della moderazione della velocità sulle strade cittadine, perché per la velocità, se piace, ci sono apposite piste da utilizzare.

A supporto di quanto testimoniato, una serie di video di sensibilizzazione che hanno raccontato la storia di giovani Vittime della strada.

L’incontro si è concluso con un motto dell’Asaps (Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale)E’ meglio che torni a casa un figlio senza patente, che una patente senza figlio!”

Clara Pastori


Barbara Benedettelli

Barbara Benedettelli è giornalista, saggista, attivista per i diritti delle Vittime di ogni forma di violenza.