Kam McLeod e Bryer Schmegelsky, i ragazzi della morte

Kam McLeod e Bryer Schmegelsky, i ragazzi della morte

Bryer Schmegelsky, 18 anni e Kam McCleod, 19 anni, killer spietati.  Nel mese di luglio 2019 le telecamere di due città del Canada a migliaia di chilometri di distanza, hanno registrato due capitoli di un mistero sconvolgente: l' abbraccio intimo di una coppia innamorata nelle ultime ore della loro vita e due adolescenti all'apparenza normali, che si sarebbero trasformati in assassini. A vedere i volti immortalati nei frame del video che la polizia canadese sta divulgando, non diresti mai che Bryer Schmegelsky, 18 anni e Kam McCleod, 19 anni, potrebbero essere i killer spietati della coppia. Ad ascoltare le parole…
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Weinstein condannato in attesa di un altro processo per violenza sessuale

Weinstein condannato in attesa di un altro processo per violenza sessuale

  Weinstein condannato a 23 anni di carcere lo scorso marzo, è ora in attesa di un altro processo a Los Angeles, ritardato dal Coronavirus. Sono più di 80 le donne che affermano pubblicamente di avere subito una qualche forma di violenza sessuale da Harvey Weinstein. Tra di loro le italiane Asia Argento e Ambra Battilana; Rosanna Arquette, Mira Corvino e Rose McGowan; o stelle di prima grandezza come Gwyneth Paltrow, Daryl Hannah, Ashley Judd. Tutto è cominciato il 5 ottobre 2017, quando il New York Times ha pubblicato un articolo in cui si raccontano decenni di presunte molestie sessuali…
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Davvero il milionario li ha uccisi tutti?

Davvero il milionario li ha uccisi tutti?

Il milionario Robert Durst è un feroce assassino o i sospetti e le accuse sono infondati?   “Che cosa diavolo ho fatto? Li ho uccisi tutti, ovviamente”.   Queste sono le parole che il milionario americano Robert Durst pronuncia alla fine del documentario che ne rimarca la vita e i crimini, veri e presunti. La miniserie di sei puntate “The Jinx: The Life and Deaths of Robert Durst”, prodotta dall'HBO e andata in Onda su Sky Crime nel 2015, a marzo 2020 (rimandato al 2021 a causa del Covid-19) sarà accolta come prova nel processo per l'omicidio di Susan Berman.…
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Giallo a Porto Sant’Elpidio

Giallo a Porto Sant’Elpidio

Porto Sant'Elpidio, Fermo. Il 17 febbraio 2020 in aperta campagna, alle prime luci dell'alba un passante si imbatte in un cadavere. E' sull'erba di un campo sterminato. Non distante dal ciglio della strada dove c'è una scia di sangue. Ha una serie di ferite profonde alla schiena. Sembra essere stato gettato da un auto in corsa. Il suo nome è Mihaita Radu. Ha origini rumene. Aveva 31 anni e risiedeva nella bella località turistica marchigiana da tempo. Conosciuto da tutti come Michele è stato descritto come riservato, affidabile, tranquillo. Lavorava in uno scatolificio come operaio, era volontario della Croce Verde…
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Chi è il mostro di Udine?

Chi è il mostro di Udine?

Chi è il serial killer chiamato "Il mostro di Udine", che tra il 1971 e il 1985 colpiva in Friuli? Il misterioso assassino seriale, che tra il 1971 e il 1985 ha massacrato diverse donne in Friuli, prediligeva le prostitute, usava il bisturi, non è mai stato individuato. Esattamente come il più tristemente famoso serial killer inglese Jack lo Squartatore, era mosso dall'odio misogino e sgozzava le sue vittime di cui squarciava le pance con estrema precisione. Anche nel caso italiano l'identikit del mostro è quello di un medico. Nello specifico di un laureato in ginecologia, probabilmente schizofrenico e che…
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Thailandia come Vermicino

Thailandia come Vermicino

Un bimbo di appena 6 anni, Alfredo Rampi, il 10 giugno 1981 è caduto in un pozzo artesiano di Vermicino. Avevo tredici anni quando davanti alla Tv, rigorosamente in bianco e nero, soffrivo insieme a tutta Italia per lui, ribattezzato Alfredino. Sofferenza e speranza di fronte a un fatto di cronaca che per la prima volta veniva trasmesso a reti unificate. Per 18 interminabili ore le telecamere non si sono mai staccate dalla sua agonia, udita da oltre 20 milioni di telespettatori grazie a un microfono calato in quel pozzo largo appena 28cm, ma profondo come l'abisso. Si tentò il…
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Figli perfetti per legge

Figli perfetti per legge

Figli perfetti, adesso si prova a ottenerli anche per legge. Due genitori si sono rivolti al Tar per modificare il voto d'esame. Per fortuna il Tar ha detto no. Figli perfetti per legge? Sbigottita. Ecco come mi sono sentita quando sono venuta a conoscenza di questa vicenda che definirei, senza eufemismi alla moda, grottesca. E cioè, come da vocabolario, qualcosa che fa sorridere senza rallegrare. La richiesta al Tar dei genitori di un alunno di terza media di trasformare il nove ottenuto all'esame in un dieci è paradossale e drammatica. Non oso immaginare a quali «torture» quotidiane sia stato sottoposto questo…
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Baby gang e imputabilità

Baby gang e imputabilità

Baby gang e "branchi" di minori violenti: non possono essere lasciati impuniti. Sono gli uomini e le donne di domani.  Hanno tra i 12 e i 17 anni (a volte anche meno) i "baby terroristi urbani" che negli ultimi due mesi sono balzati agli orrori delle cronache. Orrori sì, non onori, come quelli che poi credono di avere, dopo le aggressioni, vantandosi tra di loro e sui social della ferocia di cui sono stati capaci. Per alcuni è un'iniziazione, un ingresso nel club della malavita, per altri un passatempo o un modus vivendi già acquisito nonostante la giovane età. Per tutti…
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Il killer di Budrio e gli altri

Il killer di Budrio e gli altri

Serial killer a Budrio rapinava e ammazzava la gente vestito da ninja. “I suoi occhi sono senza espressione”, dicono gli inquirenti spagnoli che lo hanno arrestato. Niente sensi di colpa né pentimento nel cuore di ghiaccio di Norbert Feher, più noto come Igor il russo, il camaleonte, il killer di Budrio, il guerriero-ninja che rapinava la gente con l'arco e una striscia di stoffa rossa legata in fronte. Diciotto le identità che ha usato per dileguarsi tra un Paese europeo e l'altro. Killer imprendibile dall' aprile 2017 - quando in Italia ha ucciso a sangue freddo Davide Fabbri e Valerio Verri…
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Serena Mollicone, nuove prove

Serena Mollicone, nuove prove

Serena Mollicone, dopo sedici anni nuove prove. Vicini alla soluzione? Serena Mollicone, 18 anni, intorno alle 11 del mattino entra nella Caserma dei Carabinieri di Via Valle. Siamo ad Arce (Frosinone) ed è il primo giugno 2001. Due giorni dopo viene trovata morta in un boschetto a Fonte Cupa (oggi Fonte Serena) in una località poco distante dal paese. La testa è avvolta in un sacchetto di plastica, alla bocca e sugli occhi ha del nastro adesivo, le mani e i piedi sono legati con filo di ferro. Sul corpo sono evidenti segni di gravi percosse, ma non ha subito…
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Il giallo di Pordenone

Il giallo di Pordenone

Il giallo di Pordenone inizia il 17 marzo 2015. Trifone Ragone, 28enne caporale dell’esercito e la fidanzata Teresa Costanza, 30 anni, assicuratrice laureata alla Bocconi, dopo essere stati in palestra vengono freddati all'istante con sei colpi di una semiautomatica 7,65 degli anni 30'. Erano appena entrati nella loro Suzuki, parcheggiata fuori dal palasport di Pordenone. Trifone è stato raggiunto da tre colpi alla testa, uno sparato da meno di 10 centimetri di distanza. Per Teresa è bastata una pallottola in fronte, l'ultimo colpo è andato a vuoto. Il tutto in non più di 10 secondi. Secondo gli inquirenti l'assassino avrebbe…
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Bergamini è stato ucciso

Bergamini è stato ucciso

Si riapre il caso di Donato Bergamini. Il calciatore del Cosenza calcio morto suicida (secondo la prima inchiesta) nel 1989, potrebbe essere stato ucciso.  Bergamini è stato ucciso? Secondo la terza inchiesta Denis Bergamini sarebbe stato seviziato e soffocato. Era il tardo pomeriggio del 18 novembre 1989 quando Donato Bergamini, 27enne centrocampista del Cosenza Calcio, si sarebbe suicidato buttandosi sotto un camion in corsa lungo la statale ionica 106, nei pressi di Roseto Capo Spulico (Cosenza). Ipotesi smentita nell'ambito della terza inchiesta partita qualche mese fa: Denis sarebbe stato seviziato e soffocato. Da chi, come e perché è ancora mistero. Le…
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Denise Pipitone, le impronte sono sue?

Denise Pipitone, le impronte sono sue?

Nuove impronte, nuove piste sottovalutate in passato. Chi ha preso Denise Pipitone? Denise Pipitone, nuove impronte l'ultima novità. Sono sue? "Denise, ovunque tu sia auguri per il tuo diciassettesimo compleanno. Con amore mamma Piera e papà Piero". I genitori di Denise Pipitone non hanno mai smesso di pensarla ancora viva. La speranza che Denise possa tornare a casa è alimentata dalla fotografia recente di una ragazzina molto simile all’immagine dell’invecchiamento realizzato dai Ris di Roma. Speranza alimentata anche dalla recente riapertura dell'inchiesta dopo la chiusura del procedimento penale a carico di Jessica Pulizzi, assolta per “mancata o insufficiente formazione della…
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Aids, epidemia dolosa

Aids, epidemia dolosa

Aids, epidemia dolosa e lesioni gravissime il capo d'accusa per Valentino Talluto. Richiesta di giudizio abbreviato respinta. Ergastolo, e 2 anni di isolamento diurno “per non aver mai mostrato pentimento, per non aver mai collaborato”, la condanna che chiede la pm Elena Neri per il trentaduenne. Secondo la Procura un uomo malvagio, capace di infettare volontariamente di Hiv decine di donne, tra le quali una 14enne alla prima esperienza. La perizia ha accertato il ceppo virale, identico per le 30 partner contagiate, un bambino la cui madre aveva avuto una relazione con l'uomo mentre era incinta e due uomini infettati…
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David Rossi, suicidio o omicidio?

David Rossi, suicidio o omicidio?

David Rossi,  il responsabile della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena ritrovato morto nel vicolo che costeggia la sede, è vittima di suicidio o di omicidio? Lobby segrete, politica, magistratura, finanza. Poteri forti tra i quali aleggiano gli spettri dell'omertà e della corruzione, come in una spy story in cui non sai mai dove sia la verità. Questi gli ingredienti della morte di David Rossi, Capo dell'Area Comunicazione del Monte dei Paschi di Siena dal 2006, schiantatosi al suolo il 6 marzo 2013, dopo il volo da una finestra della banca. E' caduto dalla finestra del suo ufficio, come…
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Omicidio di Nicolina Pacini

Omicidio di Nicolina Pacini

Nicolina Pacini e stata ammazzata con un colpo di pistola sparatole in faccia, a distanza ravvicinata, alle 7,30 del 20 settembre. “Ho sentito due colpi. Ho visto lei a terra e lui che è scappato con la pistola.  Ultimamente aveva paura, sapeva che c'era pericolo...”. Sono le parole di un'amica. A colpirla Antonio Di Paola, 36 anni, che prima di suicidarsi - come già aveva tentato di fare - ha voluto infliggere il dolore massimo alla donna che lo aveva lasciato, Donatella Rago. Una madre spezzata. Nonostante le accuse, da parte del popolo della rete, di aver usato la tragedia…
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Noemi Durini, un omicidio atroce

Noemi Durini, un omicidio atroce

Il triste caso della morte di Noemi Noemi Durini, 16 anni e un omicidio atroce, avvolto nel giallo e nell'indifferenza, che diventa l'ulteriore violenza di chi vorrebbe fare giustizia con bottiglie incendiarie, gettate sul terrazzo della casa del reo confesso. E' questa la cifra di un delitto che, come per la morte di Sarah Scazzi, ha tutti gli ingredienti per diventare il “reality horror” dei prossimi mesi. Montesardo di Alessano, 1.369 abitanti, dove vive il 17enne omicida L.M., e Specchia, 5000 anime, dove viveva Noemi. L'aggressività di lui non era un mistero: “Non voleva che mia cugina vedesse altre persone,…
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L’omicidio di Laura Tirri

L’omicidio di Laura Tirri

L'omicidio di Laura Tirri avviene il 7 marzo 2017. Anche se lei muore giorni dopo, anche se inizialmente sembra un tragico incidente, alla fine la verità emerge: omicidio. A Rosolini, in provincia di Siracusa, viene segnalato un principio d'incendio in un appartamento delle case popolari. Dentro marito e moglie, che rimangono feriti. La causa, secondo la testimonianza di lui, è la bomboletta da campeggio con la quale la moglie stava preparando la cena, esplosa a causa di un malfunzionamento. Lui ha riportato bruciature al dorso di una mano. Lei, che non ha potuto raccontare la sua versione dei fatti per…
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Mostro di Firenze

Mostro di Firenze

Mostro di Firenze, un cold case senza soluzione? Dal 2009, in Italia, presso la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, c'è l'Unità Delitti Insoluti che risolve i cold cases anche dopo decenni, grazie alle nuove tecniche d' investigazione e alla rilettura dei fascicoli d'indagine. Ma per quanto riguarda il cosiddetto Mostro di Firenze, che ha visto la morte brutale di sedici persone dal 1968 al 1985, possiamo parlare di cold case dal momento che ci sono state delle condanne definitive? C'è davvero un secondo livello di mandanti, come immaginato nella terza inchiesta, che avrebbero pagato i “compagni di merende”…
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Emanuela Orlandi, parla il fratello Pietro

Emanuela Orlandi, parla il fratello Pietro

Emanuela Orlandi, suo fratello chiede di riaprire le indagini Roma, 22 giungo 1983. Una quindicenne di nome Emanuela Orlandi, in una zona centrale della Capitale, viene inghiottita in un mistero profondo come l'angoscia. Un'angoscia che non ha mai lasciato i suoi familiari i quali, ancora oggi, chiedono verità e giustizia. A farlo è Pietro, suo fratello. “Mi sono sempre chiesto perché Giovanni Paolo II il 3 luglio, all'Angelus, parlando di Emanuela ha chiamato in causa “chi ha la responsabilità in questo caso”. Erano passati pochi giorni dalla scomparsa e ancora niente faceva pensare al rapimento. Perché parlare di responsabili? Lui…
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