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Certezza della pena – dicembre 2013

Certezza della pena. Certa solo per le Vittime.

Pol – Carceri, Benedettelli: “Provvedimenti di clemenza fallimento dello Stato”
Roma, 20 giu (Prima Pagina News) In merito a quanto espresso dal Ministro Cancellieri a Radio Radicale sul problema delle carceri vorrei dire al Ministro e a tutti coloro che sono pronti a provvedimenti di clemenza quali indulti più o meno mascherati e amnistie che riterrò, come tutte le vittime dei reati, lo Stato colpevole delle conseguenze. I provvedimenti di clemenza sono infatti un dichiarato fallimento dello Stato incapace di provvedere in maniera strutturale a questioni che ogni cinque anni si presentano nella loro gravità proprio perché sempre risolte nell’emergenza. L’indulto del 2006 ha causato la morte violenta di tanti cittadini innocenti a causa di indultati.E di loro non parla nessuno. Come possiamo definirci un paese civile se ci preoccupiamo più dei delinquenti che degli innocenti che vivono nella legalità? Dopo ogni indulto e ogni amnistia crescono i delitti contro la persona come dimostrano le statistiche. Abbiamo oltre 30 carceri finite e inutilizzate in Italia, si ridistribuisca la popolazione carceraria e si utilizzino a questo scopo le tante caserme dismesse. E si cominci a lavorare seriamente su un modello rieducativo non utopistico e slegato dalla premialità, perché solo così gli adulti moralmente strutturati possono comprendere il disvalore di ciò che hanno compiuto e il valore della legalità. Col Ministro sono d’accordo solo su un punto. La necessità che i carcerati lavorino. Potrebbero così contribuire alle spese che invece oggi sono a totale carico dei cittadini comprese le loro vittime. La dignità umana passa attraverso il lavoro, un diritto oltre che un dovere costituzionale. Non c’è niente di meglio per rieducare un delinquente. E visto che si parla di rieducazione potrebbe essere reso obbligatorio come è obbligatoria la scuola per i bambini e gli adolescenti. Ma mai si parli di provvedimenti che renderebbero lo Stato il mandante degli stupri, delle violenze, delle rapine e degli omicidi che seguirebbero inevitabilmente un indulto o, ancora peggio, un’amnistia. E’ di giustizia che abbiamo bisogno. Non dell’illegalità autorizzata dallo Stato! Lo dichiara Barbara Benedettelli, Responsabile Nazionale Area tutela Vittime della Violenza – Fratelli d’Italia.
(PPN) 20 giu 2013  19:52
(ANSA) - ROMA, 4 DIC - "Napolitano afferma che in Italia
abbiamo leggi 'carcerogene' e chiede al Parlamento di assumersi
la responsabilita' di un indulto. E le Vittime? Chi si assume la
responsabilita' verso di loro e verso i cittadini che lo saranno
grazie a indultati?". Lo afferma Barbara Benedettelli,
responsabile Nazionale Area Tutela Vittime della violenza per
Fratelli d'Italia. "Credo invece che indulto e amnistia, come l'intero attuale
sistema della giustizia, siano "cancerogeni". E che se il
parlamento si deve prendere una responsabilita', e' quella di
risolvere il problema del sovraffollamento alla radice e non
calpestando le Vittime dei reati e mettendo in pericolo la vita
dei liberi cittadini. Vorrei inoltre precisare che la sentenza
pilota Torreggiani ( pilota perche' dovrebbe guidare verso una
soluzione strutturale) mette per iscritto che indulto e amnistia
non sono graditi. Non si sposti dunque la responsabilita' di una
scelta pericolosa verso la Corte Europea", conclude. (ANSA). PH
04-DIC-13 17:54 NNNN

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