Basta con il continuo e sempre rinnovato attentato autorizzato alla realtà dei fatti.

Poche scappatoie per chi si macchia di delitti contro la persona. Se ci troviamo di fronte a un ragazzo in fin di vita e a persone che sminuiscono le azioni di chi ce l’ha ridotto, è perché in mezzo c’è l’orrendo.

C’è la realizzazione della violenza, ed è, oggi più che mai, una violenza assoluta, pura, priva di fondamento se non quello di volersi materializzare in un atto immediato, potente e “resistente”. Ma soprattutto evidente!

Non volevano? Non si rendevano conto di quello che facevano?

Non abbiamo a che fare con bambini dell’asilo, ma con persone adulte e consapevoli. Pienamente responsabili di quanto le loro azioni provocano. Siano puniti con la severità che merita chi compie atti violenti non solo per quello che realizzano, ma in sé. 

Niente attentati alla realtà oggettiva e orrenda dei fatti!

@bbenedettelli


Barbara Benedettelli

Barbara Benedettelli è giornalista, saggista, attivista per i diritti delle Vittime di ogni forma di violenza.

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